Sicurezza sul lavoro: istituito il tavolo provinciale di coordinamento

cantiere 2' di lettura 01/02/2008 - La Giunta provinciale di Macerata ha istituto, con delibera approvata nell’ultima seduta di gennaio, il “Tavolo di coordinamento provinciale in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro” la cui seduta d’insediamento â€" come concordato con il Prefetto â€" si terrà il prossimo 7 febbraio.

A presiederlo, su delega del presidente Silenzi, sarà l’assessore provinciale alla politiche del lavoro, Daniele Salvi. Con tale deliberazione la Provincia ha dato attuazione a quella parte della recente legge delega sul riassetto e la riforma delle disposizioni concernenti la sicurezza nel lavoro. L’art 4 della legge, infatti, affida alle Province, almeno in una fase transitoria, il coordinamento nei confronti degli uffici pubblici territoriali che hanno competenze in materia.


Del “Tavolo”, fanno parte pertanto i direttori o loro rappresentanti della Direzione provinciale del Lavoro, dell’Inail, dell’Inps, dell’Ispel, dell’Arpam, delle tre direzioni di zona (Macerata, Camerino e Civitanova) dell’Asur, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. Inoltre i Rettori, o esperti da loro delegati, delle Università di Camerino e Macerata, il presidente della Camera di commercio e il direttore dell’Ufficio scolastico regionale. Per la Provincia è componente del Tavolo anche il dirigente del dipartimento Territorio e ambiente, Cesare Spuri.


L’assessore Salvi ha già espresso l’intenzione di coinvolgere nella problematica anche tutte le parti sociali (organizzazioni sindacali ed associazioni di categoria) che fanno già parte della “cabina di regia” istituita dalla Provincia quale organo di consultazione per il Piano di sviluppo. “Ritengo che sia un coinvolgimento necessario â€" ha specificato l’assessore Salvi â€" in quanto le categorie produttive e le rappresentanze dei lavoratori debbono essere protagoniste di una politica di prevenzione e di tutela, la sola che può sconfiggere la piega degli infortuni e delle malattie professionali. Occorre inoltre intervenire soprattutto nei settori più a rischio e anche nella lotta al ‘lavoro nero’ dove più forti sono i pericoli per i lavoratori”.






Questo è un articolo pubblicato il 01-02-2008 alle 16:15 sul giornale del 01 febbraio 2008 - 808 letture

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