San Severino: consegnato il premio Righetto un ricordo di Garibaldi

2' di lettura 16/02/2008 - Consegnato al consiglio comunale dei ragazzi di San Severino Marche ed alla terza D del Tacchi Venturi, il premio Righetto

SAN SEVERINO MARCHE - Dedicare una via di San Severino ai settempedani caduti per la “Repubblica Romana” oppure ripristinare l’epigrafe dell’obelisco di piazza della stazione voluta nel 1867 da Luigi Confidati “in onore dei cittadini sanseverinati, militi volontari morti pugnando per la redenzione d’Italia, Achille Resta e Luciano Passamonti a Roma 1849”, e rimossa negli anni ’50 del secolo scorso.

A lanciare la proposta â€" ricordando l’atto di eroismo di quei giovani morti per un ideale di libertà e per aver scelto “fra la gloria e l’infamia… il pensiero dell’onore e della gloria nazionale” â€" è il Consiglio comunale dei ragazzi dell’Istituto “Tacchi Venturi” che, in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, chiede anche di “destinare a un luogo più adeguato e fruibile la statua in onore di Garibaldi ora ubicata nei giardini pubblici”.

L’occasione per riportare d’attualità questi temi è stata la cerimonia di consegna del “Premio Righetto 2008”, svoltasi a Roma alla presenza dell’assessore comunale allo Sviluppo culturale, Alessandra Aronne. Come noto, infatti, gli alunni del Consiglio comunale dei ragazzi e della classe 3^ D del “Tacchi Venturi” sono stati tra i vincitori del concorso nazionale lanciato dall’associazione capitolina “Gli amici di Righetto” in ricordo del piccolo eroe della “Repubblica Romana”.

A premiarli, nel Museo storico Garibaldino a Porta San Pancrazio, sono stati il consigliere regionale del Lazio, Donato Robilotta, e il segretario dell’associazione promotrice, Giampiero Panichelli. Il premio è stato ritirato dal sindaco-baby, Andrea Cruciani, e dalla professoressa Tiziana Marozzi (nella foto). L’assessore Aronne ha poi deposto, assieme ai ragazzi, una corona di fiori â€" a nome della città di San Severino â€" presso il monumento che ricorda tutti i caduti della “Repubblica Romana”, fra cui i due settempedani che nel maggio 1849 risposero con altri 62 concittadini alla chiamata dell’allora gonfaloniere Filippo Olivieri Caccialupi. Sulla loro storica avventura gli alunni del “Tacchi Venturi” hanno realizzato un’approfondita ricerca che la Commissione del Premio â€" di cui facevano parte, fra gli altri, il sindaco di Roma, Valter Veltroni, il regista Luigi Magni e il direttore del Museo Garibaldino, Fabrizio Santini â€" ha ritenuto meritevole di essere premiata.






Questo è un articolo pubblicato il 16-02-2008 alle 16:41 sul giornale del 16 febbraio 2008 - 1298 letture

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