Gigi D\'Alessio scalda il cuore dei marchigiani

3' di lettura 01/04/2008 -

Sono 1700 le persone che hanno assistito ai due concerti di Gigi D\'Alessio, in programma a Civitanova, il 30 e 31 marzo



Le poltrone rosse del cinema teatro Rossini iniziano già a pullulare di gente, sono le otto e mezzo del 31 marzo, l\'ultima sera di Gigi D\'Alessio a Civitanova. Ai giornalisti viene fatto un cenno, insieme a fotografi e telecamere si infilano su per le scalette, poi un corridoio, altre scalette in discesa e finalmente ci siamo, compare Gigi D\'Alessio, con un pullover bianco ed una pashmina dello stesso colore intorno al collo.




“Scusate il ritardo, sono qui a vostra disposizione”, saluta. Fresco e riposato è pronto ad affrontare il pubblico per il suo “A gentile richiesta....mi faccio in quattro”, il tour teatrale che lo ha portato in giro per tutta l\'Italia. Ogni serata è unica, con una formula insolita, è il pubblico che decide la scaletta del concerto, scegliendo tra il vasto repertorio dell\'artista e i classici della canzone napoletana. Prima di salire sul palco Gigi non sa cosa canterà, le richieste giungono direttamente dalla platea, ogni serata è guidata dall\'improvvisazione.




“Il mio obiettivo è di avere successo stasera a Civitanova – commenta – lasciando un buon ricordo, perchè il pubblico è fatto di famiglie, clienti che pagano per vedere, come si semina così si raccoglie”. La sera prima è stata un successone, smentito il luogo comune del pubblico marchigiano che è un po\' freddino, “come mi avevano raccontato”, confida.




Poi iniziano le domanda, a raffica. Il tempo è poco ed il concerto incombe, ma per lui è come se il tempo a disposizione fosse infinito, risponde con calma, lo sguardo sereno. “Mi godo un successo, che non è anomalo, la gavetta me la ricordo”. Racconta i suoi inizi, gli studi di pianoforte al conservatorio, a Napoli, “una città difficile, con un patrimonio artistico classico”. Gli si illuminano gli occhi quando parla di musica.




“Non si deve fare musica, per avere successo. Si può fare l\'idraulico, il salumiere, il presidente della Repubblica o qualunque altro lavoro. Il successo non ti viene regalato, non siamo al Grande Fratello. Chi canta si deve rivolgere al pubblico, che deve sentire ciò che scrivi; canzoni che possano appartenere a tutti. Quando scrivo una canzone parlo di me, si vede che le persone ci si ritrovano. Una canzone è mia solo per poco tempo”.




Il cantautore è entusiasta di questa due giorni marchigiana. “Ho trovato qui un calore ad alto livello – racconta – un pubblico predisposto a divertirsi e giocare, non è stato un mio concerto ma la festa di tutti. Per me il pubblico freddo non esiste, dipende da ciò che gli trasmetti”.




Inevitabile per un napoletano, la domanda sulla scaramanzia. “Prima di salire sul palco faccio semplicemente il segno della croce, così come appena mi alzo e prima di andare a letto. L\'importante è non avere paura prima di fare una cosa, perchè chi ha paura è insicuro e non è convinto di quello che fa – racconta – è diverso essere emozionati. Io mi emoziono ogni volta che salgo sul palco, quando non mi emozionerò più vorrà dire che sono demotivato. Auguro a tutti, anche a voi della stampa di amare il vostro lavoro, in modo da unire piacere e lavoro”.




Due battute sul mercato discografico in crisi, con la necessità di promuovere la musica italiana, l\'Italia che nel mondo musicale non conta nulla, sta diventando “un paese di cantanti vecchi, l\'incontro è già finito. Uscendo dal camerino una fila di fans attende, quindicenni e gente di mezza età, chi con la macchina fotografica, chi con il blocchetto per gli autografi, chi con un vassoio di dolci. Tra i tanti regali, da un lato del camerino, si nota un pupazzo di Winnie The Pooh, insieme ad un vassoio di paste.









Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 01 aprile 2008 - 897 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, monia orazi


kdanielekeplerok

Gigi sei grande. Ehi, c\'ero anche io al concerto a Civitanova, il 31 Marzo e ti ho incontrato dietro al camerino. E\' stato un grande concerto e sopratutto una grande tournèè, perchè varia sempre ogni sera la musica, poichè è scelta dal vasto pubblico. Speriamo che anche in questo 2009 vieni ancora nelle marche...ci hai scaldato l\'anno scorso?? Ancora, le Marche amano la tua musica, Gigi..ci si sente. Ciao<br />
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Daniele




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