Recanati: grande partecipazione per \'L\'Infinito in aula\'

giacomo leopardi 4' di lettura 08/04/2008 -

Quasi duecento iscritti, molti dei quali insegnanti provenienti da tutta Italia, da Bassano del Grappa a Bari, ma anche specializzandi della Siss e studenti della facoltà di Lettere dell\'Università di Macerata.



I due giorni del convegno su Leopardi organizzato dal Comune di Recanati e dall’Adi-Sd Marche, associazione degli italianisti sezione didattica, ha rappresentato non solo un’iniziativa di grande rilevanza scientifica, per i nomi di spicco della critica letteraria presenti come relatori, ma anche un’opportunità per far conoscere le attrattive turistiche e culturali di Recanati.



Il convegno “Insegnare Leopardi … l’Infinito in un’aula” si è aperto giovedì mattina con i saluti del sindaco Fabio Corvatta e si è chiuso venerdì 4 aprile con l’intervento di Carla Sclarandis, vicepresidente dell’Adi Sd. Per due giorni, dunque, i partecipanti e i relatori, di ogni parte d’Italia, hanno soggiornato nelle strutture alberghiere recanatesi (c’è anche chi è venuto in camper) e hanno visitato lo splendido centro storico, Casa Leopardi e i musei cittadini, rimanendo affascinati dalle bellezze del Comune marchigiano.



Il convegno, realizzato con la collaborazione dell’Istituto professionale “Bonifazi” di Recanati-Civitanova Marche, vanta il patrocinio della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Macerata, del Centro nazionale studi leopardiani, dell’Ufficio scolastico regionale, del Liceo classico “Leopardi” di Recanati, dell’istituto “Varnelli” di Cingoli, e il contributo della Banca di credito cooperativo di Recanati e Colmurano, della Fondazione Cassa di risparmio di Macerata e della ditta Laminox spa.



Molto successo e tanti apprezzamenti li ha ottenuti anche la performance teatrale, organizzata sempre nell’ambito della manifestazione, tenutasi al Persiani giovedì sera, dal titolo “Giacomo tra noi”, alla quale hanno assistito anche tanti cittadini di Recanati e dei centri vicini, al punto che il teatro era praticamente tutto esaurito. Si sono esibiti sul palco la poetessa Norma Stramucci, il cui ultimo lavoro editoriale, un libro di poesie, uscirà a metà aprile, e il gruppo de I Lanafina, formato da Elisa Buontempo e Matteo Corvatta (voci), Giacomo Tombesi (chitarra), Simone Giorgini (contrabbasso), Luca Giardini (tromba e flicorno) e Francesco Savoretti alle percussioni.



Il pubblico è rimasto entusiasta e ha applaudito a lungo la performance della poetessa, che ha letto brani dalla Batracomiomachia, i maggiori idilli e Canti leopardiani e alcuni pezzi in prosa dallo Zibaldone e dalle Operette morali. I Lanafina hanno eseguito intermezzi musicali che, attraverso generi diversi, hanno accompagnato il pubblico nelle atmosfere leopardiane.



La giornata di venerdì del convegno è stata presieduta, nella mattina, da Lucio Felici, che ha introdotto le relazioni di Antonio Prete su “Contro e oltre la formula pessimismo leopardiano”, Pietro Cataldi su “Leopardi a confronto con la morte”, Simona Bucci Felicetti su “Leopardi e Calvino: un dialogo a distanza”, Laura Melosi, che ha parlato del commento delle Operette morali e Diego Poli, che ha svolto una proiezione didattica di metodi e strumenti compositivi in Leopardi. Nel pomeriggio il convegno sarà presieduto da Donatella Donati che introdurrà le relazioni di Rosaria Famiglietti su “Leopardi tra Amore e Morte”, Ermanno Carini su “Il mito del vento e del tuono nel giovane Giacomo”, Paola Ciarlantini su “Giacomo tra letteratura e musica”, Lidia Massari su “Leopardi traduttore di Epitteto: traduzioni a confronto in classe”, Patrizia Morelli su “Filologia leopardiana e insegnamento classico”, Irene Baccarini su “L’amore mio che è lo studio. Apprendere come Leopardi apprendeva” e Norma Stramucci, che ha presentato un “Percorso multimediale sulla Batracomiomachia”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 08 aprile 2008 - 1878 letture

In questo articolo si parla di cultura, recanati, Comune di Recanati





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