Sotto controllo l\'alga rossa nei laghi del Chienti

alga rossa oscillatoria 2' di lettura 12/04/2008 -

Il problema dell’inquinamento algale dei laghi dell’alto bacino del Chienti sta rientrando entro nuovi limiti di valutazione ambientale e sanitaria. Questo è emerso nella riunione del Gruppo tecnico, a suo tempo istituito e coordinato dalla Amministrazione provinciale di Macerata, che si è svolta nella sede dell’Assessorato all’Ambiente a Piediripa.



Nel corso delle attività di monitoraggio svolte negli ultimi mesi è stata riscontrata l’assenza di tossine (“microcistine”); inoltre, il valore medio di Planktothrix rubescens – questo il nome scientifico dell’alga - nel lago del Fiastrone lo scorso mese di marzo è stato di circa 8 milioni di cellule per litro, cioè circa 15 volte inferiore ai valori massimi che si registrarono nei primi anni Duemila.


L’incontro, a cui hanno preso parte anche due esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, ha evidenziato i progressi compiuti anche sulla base dell’esperienza maturata nel corso degli anni in merito agli episodi di fioriture di alghe tossiche. La gestione complessiva del problema ha infatti portato miglioramenti nelle opere di depurazione delle acque reflue urbane nei comuni di Fiastra e Acquacanina, nonché negli interventi per la potabilizzazione delle acque nel Comune di Tolentino e per la fornitura alternativa di acqua, da parte del Consorzio dell’Acquedotto del Nera.


Il Gruppo tecnico ha valutato favorevolmente i recenti indirizzi indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e la Direttiva europea sulle acque di balneazione. Sulla base dei contenuti tecnico scientifici forniti dall’Istituto Superiore di Sanità, è emersa l’opportunità di ottimizzare le modalità di intervento, aggiornando e modificando il “protocollo di gestione” stilato nel 2002, con esplicito riferimento a corrette attività di valutazione e gestione del rischio.


Da parte sua la Provincia si è impegnata a coordinare le proposte già formulate dal tavolo tecnico e le indicazioni che saranno ulteriormente fornite dagli Enti partecipanti al fine di giungere alla modifica del protocollo, secondo gli indirizzi formulati, in tempi utili per la prossima stagione estiva.


L’Arpam, a sua volta, si è impegnata altresì a formulare una nuova proposta sui monitoraggi da attuare, prevedendo delle analisi specifiche anche su matrici diverse dall’acqua.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 12 aprile 2008 - 919 letture

In questo articolo si parla di cronaca, macerata, provincia di macerata





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