Montecassiano: la confraternita dei santi Filippo e Giacomo

3' di lettura 09/05/2008 - Dal libro \"Le nostre Confraternite\" della professoressa Elisabetta Rocco di Montecassiano (MC). 


La Venerabile Confraternita dei Santi Filippo e Giacomo fu costituita a Montecassiano l\'8 settembre del 1399, essendo Papa Bonifacio IX, all\'arrivo della Compagnia dei Bianchi, cosiddetti dal colore del saio indossato. Tale Compagnia si era mossa dal Piemonte con a capo un sacerdote che reggeva l\'immagine del Crocifisso e andava di provincia in provincia per convertire alla penitenza, alle opere pie e alla carità. Al nuovo sodalizio, che riscosse un buon successo, il 25 settembre 1456 il Consiglio Comunale decise di affidargli la gestione di un precedente ospedale, dove si accoglievano viandanti e gente del luogo colti da malattie incurabili.


Il documento più antico che cita la Confraternita e si conserva attualmente è il libro delle Riformanze del Comune per l\'anno 1464 dove si legge che nella seduta del Consiglio \"tenutasi nell\'ultimo giorno di febbraio un tale Giobbe di Giacomo Priore della Confraternita domandò uno spazio di terreno per fabbricarvi l\'ospedale\", opera che non si realizzò per \"l\'infelicità degli anni che per molto miserabili allor correvano\". La Confraternita dei Santi Filippo e Giacomo nel Consiglio del 29 febbraio 1497 chiese e ottenne gratuitamente dal Comune una bottega sotto il portico del Palazzo Priorale per impiantarvi una \"spezzieria\". Inoltre risulta che possedesse un \"Monte Frumentario che somministrava pane ai mendicanti in date ricorrenze e desse doti alle zitelle (fanciulle) povere, nonché qualche straordinario sussidio a scopo d\'istruzione\".


In data 10 novembre 1547 furono aggiunte nuove norme agli antichi statuti. Il Consiglio Comunale comunque si prese \"assidua e costante premura col prestare alla confraternita aiuti materiali e morali\" e il 19 febbraio 1540 le concesse licenza di fabbricare un nuovo ospedale sopra le mura castellane di Porta Cerreto, che è quello esistito fino a quando, con seduta del 24 settembre 1894, deliberò di cedere l\'ampio convento di Santa Croce già goduto dai frati minori osservanti con l\'annesso terreno alla Congregazione di Carità perché vi fosse trasferito l\'ospedale, incamerando buona parte dei beni appartenenti alla Confraternita. Già nell\'anno 1760 la Confraternita si era voluta spogliare di molti suoi beni per istituire nella chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo una Collegiata, obbligandola però al mantenimento dell\'ospedale.


Nel XVIII secolo la Confraternita ebbe la possibilità di costruirsi una chiesa, detta appunto di San Giacomo, che sopravvisse alla demolizione dell\'ospedale, poi ceduta alla fine del XVIII secolo alla Confraternita del Santissimo Sacramento. Attualmente, nelle processioni e nelle altre manifestazioni liturgiche, i confratelli indossano una camice bianco e un rocchetto nero bordato di bianco, le consorelle una fascia nera con bordi bianchi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-05-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 maggio 2008 - 1167 letture

In questo articolo si parla di chiesa, cultura, religione, confraternite delle marche





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