Crisi Antonio Merloni: coinvolti 349 dipendenti in provincia di Macerata

daniele salvi 2' di lettura 05/07/2008 - La crisi che sta investendo l’azienda “Antonio Merloni” SpA di Fabriano coinvolge in modo rilevante anche una buona parte del territorio della Provincia di Macerata

Dai registri del collocamento tenuti dai Centri per l’impiego risulta infatti che sono 349 i lavoratori residenti nel territorio provinciale che risultano occupati, a vario titolo, dalla “Antonio Merloni”, principalmente negli stabilimenti di Matelica e Fabriano. Si tratta di lavoratori residenti in ben 19 Comuni del Maceratese.


Matelica è quello che ne registra ovviamente il maggior numero (166), ma numerosi sono anche coloro che risiedono a Castelraimondo (36), Esanatoglia (36), Camerino (24), San Saverino Marche (26). La Provincia di Macerata e le altre istituzioni, consapevoli della gravità della crisi dell’azienda e dell’intero settore metalmeccanico dell’area, seguono con attenzione la vicenda, anche a seguito della costituzione del nuovo CdA e delle notizie apparse sulla stampa circa nuovi advisor e di un nuovo piano industriale.


“Siamo impegnati a seguire l’intera questione – ha dichiarato l’Assessore provinciale alla Formazione, Lavoro e Attività Produttive, Daniele Salvi in quanto essa rischia di avere un peso non indifferente sui livelli occupazionali e le prospettive di sviluppo del distretto metalmeccanico, che ha un’incidenza importante in termini di indotto e di occupati per tutto l’alto maceratese. Per far fronte alla situazione, d’intesa con le altre istituzioni, stiamo valutando di impegnare i Centri Impiego e di utilizzare gli strumenti finanziari disponibili per creare le condizioni sia di un sostegno ai lavoratori e soprattutto, in un’ottica di medio periodo, di creare le condizioni per una diversificazione produttiva, incentivando la creazione di impresa e la diversificazione settoriale”.


L’Amministrazione provinciale di Macerata è entrata a far parte – anche in rappresentanza dei comuni coinvolti - del tavolo di coordinamento interistituzionale, recentemente costituitosi, presieduto dal governatore Spacca, cui partecipano oltre alla Regione Marche, la Regione Umbria, le Province di Ancona e di Perugia e vari comuni interessati. Si attendono ora l’organizzazione degli ipotizzati incontri con l’Azienda ed i sindacati, anche in vista di chiedere un incontro al Ministero delle Attività Produttive. L’impatto della crisi della “Antonio Merloni” rischia di essere particolarmente pesante per intere famiglie creando situazioni di difficoltà non solo occupazionale, ma anche sociale, essendo concentrato in una zona limitata, quello dell’alto maceratese, un numero elevato di lavoratori interessati.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 luglio 2008 - 1340 letture

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