Porto Recanati: cozze selvagge...

2' di lettura 07/07/2008 -

Porto Recanati non è solo Castello Svevo e Grattacielo Bianchi, Borgo Marinaro e Torri Belvedere, ombrelloni aperti e donne in pareo, ma anche un piccolo villaggio dal sapore di mare e popolato dagli amanti della piccola pesca.



Quella pesca che sognano tutti gli uomini liberi amanti del mare, come Renato Rocco detto “Cozza” perché è riconosciuto da tutti essere il più vecchio pescatore di cozze della riviera. Renato sa quando le cozze selvagge, frutti di mare particolarmente apprezzati come prodotti tipici, sono mature e pronte a finire in padella.


Ieri, diversi villeggianti ancora bianchi e vestiti di bianco, sono rimasti sorpresi per “l’evento” culinario messo su da quel gruppo di bontemponi, che hanno aperto la stagione con una vera e propria sagra della cozza selvaggia in stile “Amici miei”. Cozze servite in tutte le salse e offerte come cibo afrodisiaco. Il primo premio è andato a Carletto, un romano amante della cittadina rivierasca all’ombra del Conero, che ha aggiunto nelle nere valve un pizzico di mozzarella e di follia. Mentre Robertino Scocco ha portato il suo testo ricolmo di cozze gratinate al punto giusto, Antonio Bugiolacchi ha preferito servirle al pomodoro e Moreno alla tarantina.


Una bella manifestazione spontanea fatta con poco o nulla e dove tutti hanno partecipato a modo loro, in “sinergia” come si preferisce abusare ora. Vincenzo ha portato le alici marinate, Pasqualino Piangiarelli il pane, Champagnò il vino e “Giggio Cavalletta”, un vecchio play- boy, le donne. E dire che queste simpatiche iniziative le dovrebbero promuovere gli enti appositi perché è un gran belvedere, un segno d’ospitalità che costa poco o nulla ma che produce tanto calore umano e voglia di mare.








Questo è un articolo pubblicato il 07-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 07 luglio 2008 - 1359 letture

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