Civitanova Danza: secondo appuntamento con MaggioDanza nella Sylphide

danza 3' di lettura 10/07/2008 - La quindicesima edizione del festival internazionale Civitanova Danza - promosso da Comune di Civitanova Marche, Teatri di Civitanova e Amat, realizzato con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Provincia di Macerata, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e Camera di Commercio di Macerata e con la partnership Cesare Paciotti, Eurosuole spa e Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro - prosegue sabato 12 luglio con il secondo imperdibile appuntamento che vede in scena la compagnia MaggioDanza con La Sylphide, uno spettacolo che vede impegnati circa quaranta ballerini e che riempirà di meraviglie il palcoscenico del Teatro Rossini come gli occhi degli spettatori.

Il corpo di ballo del Maggio Musicale Fiorentino, una delle più prestigiose istituzioni musicali italiane, arriva al festival sull’onda dei rinnovati successi ottenuti grazie alla direzione artistica di Vladimir Derevianko, danzatore russo tra i più amati degli ultimi decenni. La Sylphide, considerato il prototipo del balletto romantico - che vanta anche il merito della nascita della tradizione del tutù e del balletto sulle punte - è stato realizzato per la prima volta dal coreografo italiano Filippo Taglioni, sulla musica di Jean Schneitzoeffer, nel marzo del 1832.


A due anni dal debutto, August Bournonville, vide lo spettacolo rimanendone assolutamente estasiato ed affascinato, ma, per motivi economici, dovette astenersi dall’acquisire la partitura originale, scegliendo quindi di chiedere al compositore danese Herman Severin Løvenskjold di comporre per lui una partitura completamente nuova. La Sylphide di Bournonville, messo in scena per la prima volta a Copenhagen il 28 novembre 1836, ha riscontrato enorme successo nel corso dei secoli, tanto da essere uno dei balletti, tratti dal grande repertorio del coreografo danese, maggiormente rappresentati in tutto il mondo.


La popolarità dello spettacolo può essere senza dubbio attribuita alla strabiliante bellezza delle musiche e alla delicata sublimità della coreografia, ma è anche grazie al soggetto trattato che risulta essere sempre attuale: è l’emblema della filosofia Romantica, in cui l’eroe rinuncia a tutto in nome della ricerca della vera felicità, della reale essenza delle cose, evitando le responsabilità della vita, ma al contempo sembra sottolineare il dilemma caratterizzante il nostro mondo moderno, il continuo dibattersi, cioè, fra le rassicuranti comodità di un’esistenza borghese e il fascino dell’ignoto.


Nel mondo de La Sylphide il fantastico e il soprannaturale si fondono con la realtà dando vita ad una dimensione onirica, intensa dal punto di vista emotivo, che fa da sfondo alle nuove tecniche di danza assolutamente rivoluzionarie di Bournonville che incarnano gli ideali romantici di bellezza e purezza: l’importanza della mimica all’interno della coreografia, l’impressionante agilità dei passi, la leggerezza delle posizioni e l’etereo movimento dei ballerini che suggerisce l’impalpabilità e l’immaterialità di personaggi e luoghi.


La forza e la poesia della danza di Paola Vismara, Cristiano Colangelo e Leone Barilli – alcuni tra gli interpreti principali del balletto – grazie alla coreografia ripresa da Frank Andersen, accompagnano il pubblico in quell’atmosfera da sogno, in quel regno fatato ed incantato, in quell’eterea e meravigliosa dimensione che ha reso La Sylphide il precursore della danza romantica, un caposaldo del mondo del balletto, il simbolo per eccellenza della grazia, della leggerezza, dello stile raffinato di Bournonville che punta, con grande successo, dritto all’anima degli spettatori.


L’allestimento dello spettacolo - diretto da Paolo Giacchero - è curato dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; le scene e i costumi sono ideati e realizzati dai Laboratori del Maggio Musicale Fiorentino; le luci di François Saint-Cyr sono riprese da Luciano Roticiani Per informazioni e biglietti (da euro 15,00 a euro 30,00): Teatro Rossini tel. 0733 812936, Amat 071 2072439 (sabato e festivi esclusi), www.amat.marche.it . Inizio spettacolo ore 21.30.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 10 luglio 2008 - 821 letture

In questo articolo si parla di teatro, danza, spettacoli





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