L\'Ambito territoriale di caccia si è dimesso, per protesta contro il taglio dei fondi per i danni dei cinghiali

cinghiale morto 06/08/2008 - L\'intero Atc di Macerata si è dimesso in blocco dopo che la Regione Marche ha tagliato i fondi per pagare i risarcimenti dei danni causati dagli animali selvatici alle imprese agricole.

Lo rivela Coldiretti Marche, sottolineando che, vista l\'impossibilità di far fronte all\'erogazione dei finanziamenti, il presidente, il vicepresidente e i quattordici rappresentanti degli agricoltori, dei cacciatori e degli ambientalisti dell\'Ambito territoriale di caccia n. 1 hanno deciso di abbandonare l\'incarico, in segno di protesta contro il Governo regionale.


\"Una scelta clamorosa che è figlia di una situazione ormai gravissima e resa ancora più ingestibile dagli errori della Regione - attacca il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi -. Nonostante i nostri ripetuti appelli e nonostante il conto salatissimo in termini di incidenti stradali, di rimborsi e di danni all\'ecosistema, si è continuato ad ignorare il problema della proliferazione di cinghiali e altri selvatici. E, ciliegina sulla torta, con l\'ultimo assestamento di bilancio si è addirittura deciso di tagliare i finanziamenti promessi per far fronte al risarcimento dei danni\". Gli Atc, Ambiti territoriali di caccia sono composti da rappresentanti delle imprese agricole, dei cacciatori e delle associazioni ambientaliste e hanno il compito, tra le altre cose, di verificare i danni causati alle colture sul territorio di competenza e di erogare i rimborsi.
Dinanzi all\'aumento dei danni nelle campagne, si sono ritrovati improvvisamente nell\'impossibilità di pagare i danni. E ciò nonostante le imprese agricole come denunciato da Coldiretti, si vedano rimborsare non più del 60% del valore delle colture distrutte.
\"A questo punto lanciamo un invito provocatorio a tutti gli altri Atc affinché seguano la scelta dei colleghi maceratesi, allo scopo di costringere la politica ad affrontare finalmente il problema - dichiara il presidente di Coldiretti Marche -. Nelle scorse settimane abbiamo sottoscritto una serie di protocolli d\'intesa con le Province per far partire la selezione e il prelievo degli animali in soprannumero e dare garanzie ai cittadini e alle imprese agricole, ma all\'impegno delle amministrazioni territoriali deve abbinarsi quello della Regione\".
Nel mirino delle imprese agricole anche la scelta parziale della Regione di modificare il calendario venatorio. \"Decisione che è parsa più un regalo a quella ridotta parte del mondo venatorio che specula sugli animali - denuncia Coldiretti Marche -, mentre si resta indifferenti alla necessità di promuovere un piano di abbattimenti per far rientrare i cinghiali in un numero sostenibile per la sicurezza sulle strade e nelle campagne, oltre che per l\'ambiente\".

GLI INCIDENTI CAUSATI DA ANIMALI SELVATICI 1995-2007

ANNO INCIDENTI
1995 17
1996 5
1997 22
1998 48
1999 52
2000 95
2001 317
2002 396
2003 460
2004 628
2005 603
2006 800
2007 1.005

Fonte: Elaborazione Coldiretti Marche su dati Regione Marche - Servizio Caccia e Pesca


GLI INCIDENTI CAUSATI DA ANIMALI SELVATICI NEL 2007

INCIDENTI TOTALI 1.005
A CAUSA DI CAPRIOLI 424
A CAUSA DI CINGHIALI 367
A CAUSA DI ISTRICI 77
A CAUSA DI DAINI 51

Fonte: Elaborazione Coldiretti Marche su dati Regione Marche - Servizio Caccia e Pesca


COSTI DELLE POLIZZE E RISARCIMENTI EROGATI DALLA REGIONE

ANNO EURO
2001 250.000
2002 440.000
2003 Dato non disponibile
2004 1.300.000
2005 1.850.000
2006 1.300.000
2007 3.000.000

Fonte: Elaborazione Coldiretti Marche su dati Regione Marche - Servizio Caccia e Pesca





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 agosto 2008 - 908 letture

In questo articolo si parla di attualità, agricoltura, coldiretti





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