Montelupone: terra di genuina vivacità

montelupone 19/08/2008 - Chi ha un sussulto, chi protesta, chi rimpiange la dignità perduta della propria città non è un provocatore, è un provocato, e talvolta può trovare consolazione rifugiandosi in un piccolo borgo delle Marche, anch\'esso un po\' violentato dalle calamità umane e squilibrato dalle mode contemporanee: edifici storici imbandierati e apparizioni di personaggi da giochi senza frontiere.

Ma in questi borghi vivono persone che hanno l\'orgoglio del loro passato e si garantiscono la felicità. Alcune considerazioni sulla visita di \"Montelupone nascosta\" al seguito di due guide d\'eccezione: il sindaco Nazareno Agostini e l\'assessore alla cultura Arianna Eusepi. Due stili diversi che hanno coinvolto i numerosi turisti accorsi per l\'occasione di poter entrare nelle chiese e nei palazzi spesso chiusi.


Molto dotta e appassionata l\'esposizione della Eusepi, più tecnica quella di Agostini. E così la serata è volata via tra il coro ligneo della chiesa di Santa Chiara, la scala attribuita al Valadier di Palazzo Tomassini - Barbarossa, le tempere di Palazzo Chigi, lo studiolo dipinto dal Pellini a Palazzo Giachini, le quattro stagioni dipinte da Biagio Biagetti a Palazzo Emiliani. La serata è finita a Fonte Bagno, una delle fonti-lavatoio più grandi delle Marche, recentemente restaurata, tra fisarmoniche che scandivano il ritmo frenetico della danza della festa e della tradizione: il saltarello. Insomma Montelupone ancora una volta si è contraddistinta dagli altri paesi per la sua genuina vivacità.







Questo è un articolo pubblicato il 19-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 agosto 2008 - 1294 letture

In questo articolo si parla di macerata, gabor bonifazi, architetto





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