Impara....l\'arte

09/09/2008 -

Monumenti impacchettati alla Christo, edifici pubblici celati da negligenti striscioni e bandierine sgualcite.



Ovunque imperversa l\'arte festosa del neo-peggio animata dai vari palii e rievocazioni immaginarie. E al peggio non c\'è più fine: \"Città d\'arte\" e borghi certificati da oziose bandierine trasformate in quinte sceniche in stile \"Giochi senza frontiere\". L\'ornato pubblico ha ceduto agli sponsor dei Festival e delle Sagre strapaesane.


L\'expo circense dilaga in tutta la provincia nel più completo silenzio delle autorità accademiche e delle accademie autorevoli. Le associazioni che annunciano di voler salvare l\'arte hanno mandato i propri iscritti a giocare, è il caso di pensarlo, a \"ruba bandiera\"! Non c\'è dubbio che la moda neo-medievale dei drappi e gonfaloni sia partita proprio dall\'arena di Macerata per impestare l\'intera provincia. Il balcone del Palazzo comunale e la torre civica di Montelupone sono perennemente drappeggiati di cattivo gusto come quelli della civilissima città di Recanati dove la moda dello striscione è arrivata sulle mura dell\'ultimo baluardo: il castello di Montefiore e del cappero.


Le stesse considerazione per Potenza Picena che espone con orgoglio al veron della civica residenza la bandiera Blu e quella del Fai mentre Montecassiano, forse non trovando di meglio, ha innestato le proprie bandierine sotto le lapidi dei fondatori della Patria e del comunicato della Vittoria del 4 novembre 1918, proprio sotto il \"firmato Diaz\".







Questo è un articolo pubblicato il 09-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 settembre 2008 - 765 letture

In questo articolo si parla di cultura, macerata, gabor bonifazi, architetto