La sanità a misura di sorriso in provincia di Macerata

3' di lettura 07/10/2008 -

L\'incontro \"Umanizzare la sanità: dalla cura della malattia alla cura della persona\", è stato l\'occasione per presentare la terapia del sorriso, applicata nelle strutture sanitarie del maceratese



A fare da padrone di casa è stato il sindaco di Monte San Giusto, Bordoni, medico anche lui, che ha sottolineato come sia importante far crescere ed istituzionalizzare la terapia del sorriso. Roberto Spinelli, che si autodefinisce il primo \"assessore clown\" di Monte San Giusto, racconta con passione come il paese, grazie al festival Clown & Clown abbia raggiunto la ribalta nazionale, ma soprattutto, quanto il sorriso abbia contagiato tutta la città, ed abbia portato benefici effetti soprattutto nella casa di riposo. Poi a prendere la parola è il presidente della provincia Giulio Silenzi, che racconta del 30 settembre 2007, quando alla precedente edizione del festival, Giorgio Panariello propose di portare la clownterapia negli ospedali della provincia. Un anno dopo la clownterapia è realtà nei reparti pediatrici di Camerino, Civitanova e Macerata.


Dopo Patch Adams a parlare è Morosini, direttore della zona territoriale Asur di Civitanova. Un esempio concreto di clownterapia applicata ad una delle malattie più devastanti, il cancro, lo porta la dottoressa Tiziana Salvini, del reparto di oncologia di Macerata, diretto dal professor Luciano Latini, che da sette anni ha introdotto la terapia del sorriso, in collaborazione con i volontari dell\'Avuls, come collante forte tra medico e paziente.


\"La nostra filosofia è di prendersi cura della persona e non solo della malattia, perchè quest\'ultima è solo uno dei tanti aspetti della vita di una persona\", ha spiegato la dottoressa. Da qui sono nati una serie di progetti che rendono più leggera la permanenza dei malati in reparto.


Dal 2002 è stato avviato il progetto \"Attive come prima\", pensato per le donne operate al seno, mentre dal 2006 una stanza dell\'ospedale ospita il parrucchiere in pensione Bruno, che anzichè godersi il sole ai giardini o i nipotini ha ben pensato di prestare la sua opera per realizzare parucche destinate a chi non ha più i capelli.


Sono iniziate nel 2004 con cinque persone, e quest\'anno se ne contavano già 55, le vacanze in montagna del reparto. Corsi di bricolage e decoupage, il concorso di fotografia partito nel 2007, completano le altre iniziative pensate per alleviare le lunghe ore di degenza, insieme ad un pianoforte, posto in reparto, che chiunque può suonare. Per chi non amasse la musica c\'è sempre il calciobalilla, si organizzano anche una serie di concerti e feste. Una volta a settimana arriva uno splendido cagnone nero, per la pet therapy, l\'ultimo dei progetti avviati quest\'anno. L\'incontro annuale di informazione con pazienti e familiari è la sintesi di tutte le attività volte ad informare e sensibilizzare chi sta dall\'altra parte della barricata.


Per chi invece sta male e non può spostarsi da casa, è stato attivato il servizio di terapia orale a domicilio, molto gradito, specie dai più anziani e soli, con il sostegno della Provincia.


A raccontare come fanno i clown a portare il sorriso è stata Sonia Fioravanti, presidente dell\'associazione \"Ridere per vivere\", che raccoglie tutti i nasi rossi, che negli ospedali della regione, portano il sorriso a chi soffre.









Questo è un articolo pubblicato il 07-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 07 ottobre 2008 - 741 letture

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