\'Chi nasce tondo\', film del maceratese Valori, domani in anteprima al Multiplex

locandina film chi nasce tondo 8' di lettura 15/10/2008 - Giovedì 16 Ottobre 2008 ore 20.30: Cinema Multiplex 2000 via Velluti Piediripa. Proiezione del Film di Alessandro Valori CHI NASCE TONDO.... con Valerio Mastandrea, Raffaele Vannoli, incontro con il regista e dibattito

ore 20.30 Proiezione backstage di \"Chi nasce tondo...\"(23 min)
ore 21.00 Proiezione del Film \"Chi nasce Tondo...\"(90 min)
A seguire : dibattito con il regista \"Fare Cinema. Le prospettive del digitale\"e presentazione di digital desk che ha coinvolto cinque scuole romane


Biografia di Alessandro Valori
Regista, Sceneggiatore. Nato a Macerata nel 1965, ha frequentato la scuola di sceneggiatura di Tonino Guerra a San Marino e lo stage di regia e sceneggiatura di Nikita Michailkov. Inizia la sua attività nel campo cinematografico nel 1984 come assistente alla regia di noti registi: Lina Wertmuller, Sergio Corbucci, Paolo e Vittorio Taviani. Nel 1991 fonda la società di produzione \'Notorius\'. Dal 1994 dirige diversi cortometraggi, documentari e numerosi videoclip musicali per artisti italiani emergenti e affermati. Nel 2001 realizza il backstage del Film di Marco Bellocchio \"L\'Ora di religione\". Nel 2003 esordisce alla regia del suo primo lungometraggio, \"Radio West\".

Digital Revolution

Riflessioni sul presente e il futuro del cinema digitale e sul caso tutto italiano del film “Chi Nasce Tondo...” insieme a Alessandro Valori e Pier Paolo Piciarelli, regista e sceneggiatore del film


Il cinema digitale come futuro della nostra industria cinematografica. \"Chi Nasce Tondo...\" è il frutto della collaborazione tra un gruppo di professionisti del cinema, tra cui il regista Alessandro Valori e lo sceneggiatore Pier Paolo Piciarelli, e gli studenti di cinque istituti superiori romani. Un film che parla, appunto, di Roma, dei suoi cittadini e della sua cultura, e che ha coinvolto i ragazzi stessi nella preparazione della sceneggiatura, ma anche sul set come comparse, costumisti e truccatori. Caratteristica principale del progetto è l\'essere stato interamente realizzato in digitale, dalle riprese fino alla distribuzione che, vera novità in Italia (ma soluzione già ampiamente sperimentata all\'estero), non si è avvalsa per niente del classico supporto in celluloide.


Complimenti per il film, da dove è nata l\'idea della collaborazione con le scuole romane?

A. Valori: Da diverso tempo siamo impegnati nell\'organizzazione di workshop nelle scuole della capitale volte a promuovere la passione per il cinema. La collaborazione con i cinque licei romani impegnati nel progetto è nata dall\'idea di realizzare, nell\'ambito della scuola di cinema digitale, un film sulla città di Roma.


I ragazzi come hanno reagito, si sono dimostrati interessati?

I ragazzi, di un\'età compresa tra i 18 e i 20, sono tutt\'altro che degli adolescenti sciocchii che vogliono parlare solo di storie d\'amore. Anzi sono stati i primi a dirci di non voler trattare questo tipo di tematiche. Hanno subito recepito che era più interessante parlare della cultura romana, cercando di recuperare un certo tipo di cinema che comunque appartiene, nonostante l\'età, anche al loro bagaglio culturale. Abbiamo voluto riportare alla luce un certo aspetto della tradizione italiana, anche dal punto di vista dialettale.


Come avete gestito il lavoro della stesura della sceneggiatura con i ragazzi?

P.P. Piciarelli: L\'idea originale del soggetto del film nasce da un monologo che Valerio Mastandrea (protagonista del film, ndr) ha recitato in teatro, da cui abbiamo tratto la prima stesura del film. Successivamente abbiamo proposto la sceneggiatura ai ragazzi, i quali hanno espresso le loro opinioni. Noi abbiamo fatto tesoro dei loro consigli e siamo passati alla seconda stesura. I ragazzi hanno quindi visto il risultato delle loro idee messe su carta e hanno capito cosa poteva venire accettato e ciò che invece non poteva andare bene all\'interno dell\'economia del film.


Parliamo ora del digitale. Come mai avete deciso di usare questo tipo di supporto?

A. Valori: Il primo film in digitale lo abbiamo realizzato in alta definizione ma abbiamo registrato direttamente su hard disk senza passare per il nastro. Abbiamo deciso di sperimentare questo mezzo perché è più adatto a supportare un tipo di produzione indipendente con meno risorse dietro alla telecamera. Ciò non significa però che basta una telecamera per realizzare un film, ci deve essere preparazione per poter mettere insieme il tutto.


Quindi il digitale è il futuro?

Ovviamente, il digitale è il futuro. Ci vuole ancora molto lavoro per poter sviluppare al meglio questo nuovo mezzo che per ora trova ancora un grande muro davanti: non ci sono sale cinematografiche attrezzate per poter fare delle belle proiezioni e bisogna ancora riversare il film dal digitale alla pellicola. In ogni caso il digitale appartiene ad un mondo nuovo, affascinante che si è aperto solo da una decina d\'anni, la tecnologia si deve ancora sviluppare. Non dimentichiamo comunque che la ricerca tecnologia passa attraverso la ricerca stilistica.


SCHEDA DEL FILM

Titolo: Chi nasce tondo

Anno: 2008

Genere: Commedia

Durata: 90’

Regia: Alessandro Valori

Cast: Valerio Mastandrea, Raffaele Cannoli, Sandra Milo,Tiberio Murgia, Regina Orioli, Anna Longhi, Glauco Onorato, Corrado Fortuna

Produzione: Digital Deskin coll.Cinetown e RaiCinema

Distribuzione: Istituto Luce

Data di uscita: 16 Maggio 2008 (cinema)


RECENSIONE del FILM


La vecchia Italia è piena di sbagli alle spalle e buon nome disonorato. Tocca agli italiani, orfani dei bei tempi, cercare di salvare la vecchia signora. Che avrà sì tanti sbagli, ma che resta comunque cara come solo una nonna (o una madre) sa esserlo.

La metafora di ciò è quella che Valerio Mastandrea ha recitato in un monologo teatrale intitolato “Nonna Italia”. Alessandro Valori con la scuola di cinema Digital Desk e un gruppo di studenti di cinque licei romani ha portato a termine un progetto che, toccando diversi municipi, scandisce

le cinque parti della sceneggiatura di “Chi Nasce Tondo...” , ovvero le avventure di Mario e Righetto (Mastandrea e Raffaele Vannoli) che, tra strade romane e ricordi di un\'infanzia in bianco e nero, cercano nonna Italia, fuggita dalla tranquilla (fin troppo, per lei!) casa di cura, con in tasca un bottino di diecimila euro.

L\'obiettivo è stato quello di realizzare un film su Roma, e lasciarlo realizzare agli stessi romani. Da quei ragazzi della capitale che scelgono di abbandonare le tematiche adolescenziali e lasciar posto alla storia di una nonna che, fedina penale sporca a parte, potrebbe essere la burbera nonna di Chiunque.

Un traguardo raggiunto attraverso una produzione tutta digitale che in cinque settimane di riprese, e con poco più di trecentomila euro di budget, ha realizzato un film pronto alla distribuzione nelle sale e al giro dei festival.

Nell\'incontro dopo la proiezione del film, il regista Valori e Pierpaolo Piciarelli, uno degli sceneggiatori, hanno parlato del futuro della produzione digitale, che occupa sempre maggior spazio tra le produzioni di casa nostra e dell\'avvenire del nuovo (e giovane) cinema italiano.

Quel cinema che prima di arrivare a Garrone e Sorrentino e ai festival d\'oltralpe passa per i racconti di un\'Italia che vuol farsi raccontare e che, per una volta, si racconta attraverso lo sguardo degli

italiani.

Una rivoluzione? Sarebbe bello, certo, ma non sarà facile. In fondo, chi nasce tondo...

Micaela De Bernardo – Loudvision.it










Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 ottobre 2008 - 800 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, comune di macerata





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