Morrovalle: Legambiente \'troppo allarmismo sulla chiusura della discarica\'

legambiente 2' di lettura 17/10/2008 -

Troppi allarmismi sulla chiusura della discarica di Morrovalle.



O meglio- questo il messaggeio del circolo di Legambiente \'Piccola Grande Italia\' di Mogliano- esiste la necessità di trovare una destinazione ai rifiuti speciali ma l\'allarmismo di questi ultimi giorni rischia solo di favorire il ricorso a soluzioni affrettate e la proposta della discarica a Pievebovigliana può essere un esempio.


In provincia di Ascoli Piceno sono attive due discariche per i rifiuti speciali (Fermo e Porto Sant\'Elpidio): \"Dal momento che il problema esiste e va risolto- ha detto il presidente del circolo Gianfranco Borgani- si potrebbe aprire un tavolo di confronto con queste realtà per valutare la possibilità di conferire là anche i rifiuti industriali del maceratese. Per gli \'speciali\' infatti non c\'è un obbligo di smaltimento entro un determinato bacino\". Data la distanza breve, probabilmente non ci sarebbero costi gravosi in termini di trasporto. Sarebbe ipotizzabile pure il trasferimento nella discarica di Maiolati Spontini, sebbene più costoso in termini di trasporto rispetto alla soluzione fermana. Tuttora molti \'speciali\' della provincia di Macerata vengono conferiti nell\'impianto dell\'anconetano senza alcun tipo di disagio.


La discarica di Morrovalle, dopo ben trentanni, ha terminato il suo ciclo di attività e va bonificata perchè il sito è a rischio paleofrana per cui ulteriori abbancamenti, sebbene in vasche nuove, sarebbero pericolosi per la staticità del sito e l\'equilibrio dell\'intera Valle dell\'Asola.


\"Ciò che occorre più di ogni altra cosa- ha concluso Borgani- è una programmazione seria con analisi quali-quantitative, valutazioni costi-benefici e analisi territoriali-ambientali delle diverse possibilità. Il Piano Provinciale dei Rifiuti della provincia di Macerata, che riguarda solamente i \'solidi urbani\', dovrà essere aggiornato per comprendere anche i rifiuti speciali Sarà sicuramente necessario infine ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti con un\'analisi appropriata di vita dei prodotti\".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 17 ottobre 2008 - 820 letture

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