Allo scoperta del \'bilancio di genere\'

federica carosi 2' di lettura 18/10/2008 - Rimuovere gli ostacoli che rendono complicati per le donne certi passaggi lavorativi, preoccuparsi del controllo del territorio (sicurezza), persino progettare un centro per l\'impiego (dotato di baby parking) o i bagni pubblici.

Questi sono alcuni degli obiettivi del bilancio di genere o gender budgeting, ossia un processo di analisi dei bilanci degli enti pubblici mirato ad evidenziare l\'impatto delle politiche economiche rispetto in particolare alle donne.


Il bilancio di genere - tema discusso giovedì sera in Consiglio comunale su iniziativa dell\'assessora Federica Carosi - offre quindi agli amministratori e alla cittadinanza una \"lettura più approfondita del ruolo pubblico rispetto alle differenze di genere, sottolineando come le decisioni politiche hanno conseguenze ben differenti sulla vita di uomini e donne, poiché diverso è il loro ruolo nella famiglia, nella società, nel lavoro. Grazie a questa nuova chiave di lettura sarà possibile ottenere azioni politiche maggiormente consapevoli della efficacia e della efficienza dei servizi offerti, incentivando iniziative concrete finalizzate al raggiungimento delle pari opportunità tra sessi\".


Per illustrare questa tematica sono intervenuti nell\'aula consiliare, oltre alla Carosi, l\'assessora provinciale alle Pari opportunità, Carla Maccari, che ha presentato l\'esperienza svolta dall\'ente, l\'assessore al Bilancio e vicesindaco, Lorenzo Marconi e la dottoressa Maria Luisa Baroni, dirigente pari opportunità della Regione Marche.


La Carosi ha ricordato l\'insufficiente grado di uguaglianza tra i sessi raggiunto sul luogo di lavoro: \"poche le donne nella politica e nelle istituzioni; il bilancio di genere è uno strumento importante affinché gli enti possano collaborare per combattere le discriminazioni\".


Da parte sua l\'assessore Maccari ha presentato la pubblicazione del bilancio di genere 2007 della Provincia e l\'attività di promozione dell\'iniziativa a favore di categorie diverse di cittadine con esigenze differenti (basti pensare all\'età). Tra i dati forniti quelli di una ricerca campione secondo la quale il 23% delle donne non ricerca il lavoro perché convinta a priori di non potere comunque conciliare l\'attività lavorativa con le esigenze di crescere i figli.


Un richiamo ad affrontare la questione con esempi concreti, individuando alcune azioni, e su quelle poi intervenire, è stato fatto da Marconi e dal dirigente del Comune Andrea Castellani. Tra l\'altro il Comune ha già elaborato strumenti che riportano alcune letture \"di genere\", tipo il Bilancio sociale, l\'Annuario statistico e la stessa attivazione del Comitato pari opportunità.






Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 ottobre 2008 - 682 letture

In questo articolo si parla di macerata, comune di macerata





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