Urbisaglia: Renergies inaugura il Solarlab, Unicam inaugura l\'era del nuovo fotovoltaico

Pannelli solari 3' di lettura 15/11/2008 - Sarà inaugurato il 15 novembre a Urbisaglia, il laboratorio di ricerca per l\'innovazione nel fotovoltaico, SolarLab. Si tratta di una iniziativa promossa da Renergies Italia- società del Gruppo AFIN in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell\'Università di Camerino.

Si svolgerà sabato 15 novembre presso lo stabilimento produttivo di Renergies Italia il taglio del nastro che inaugura SolarLab. Il laboratorio di ricerca realizzato in collaborazione con l’Università di Camerino si avvale delle competenze e dell’esperienza di un gruppo di ricercatori prestigiosi, tra cui: Roberto Murri, direttore SolarLab e docente di fisica generale presso l’Università di Camerino; Nicola Pinto, docente del dipartimento di Fisica dell’Università di Camerino e direttore del master in energie rinnovabili; Lorenzo Morresi e Marco Ficcadenti, ricercatori Unicam.


Le attività di ricerca riguardano la crescita e la caratterizzazione delle proprietà elettriche e ottiche di materiali semiconduttori, sia in forma di volume, sia di strati sottili. I materiali studiati sono quelli utilizzati nella progettazione e costruzione di dispositivi elettronici: silicio (Si), germanio (Ge) e loro leghe, carburo (SiC) e nitruro di silicio (SiN). I punti principali della ricerca per SolarLab sono tre. Il primo riguarda la misura e la caratterizzazione delle proprietà elettriche e ottiche del silicio di grado solare. L’obiettivo è produrre materiale per substrati a basso costo destinati alla costruzione di celle solari a film sottile. La seconda linea di ricerca è attualmente la più innovativa all’interno del laboratorio. SolarLab punta a costruire in un arco di tempo di tre anni prototipi di celle a film sottile: il fotovoltaico di terza generazione. Con questo termine si intendono dispositivi ad alta efficienza di conversione, circa il doppio di quelle oggi disponibili, che consentiranno costi di produzione ridotti del 40-50%.


Dice Roberto Murri, direttore di SolarLab: “Il progetto che intendiamo sviluppare combina innovazioni sia in termini di struttura di cella fotovoltaica, sia di processo tecnologico”, - e continua: “Il prototipo di terza generazione sarà immediatamente trasferibile a una linea di produzione industriale e ciò permetterà di ottenere vantaggi concreti sul mercato del fotovoltaico. Dal punto di vista tecnico, il prototipo sarà basato sull’utilizzo di film sottili di silicio, o sue leghe, e nanoparticelle o “Quantum Dots” (QD) di silicio cristallino. La struttura di base prevede la realizzazione di una giunzione p-n con film sottili sovrapposti. I QD saranno dispersi in uno di questi strati, ampliando l’intervallo di radiazione catturata dalla cella”.


Alcuni campioni di film contenenti QD sono stati già realizzati presso il dipartimento di Fisica dell’Università di Camerino. L’elemento di novità consiste nell’inserimento dello strato contenente nanoparticelle (QD) all’interno della struttura a film sottile, utilizzando processi già acquisiti dall’industria elettronica e fotovoltaica. SolarLab avvierà inoltre studi e sperimentazioni in grado di fornire informazioni concrete sulla possibilità di utilizzare substrati di silicio policristallino, nastri di silicio (ribbon), “solar grade” e, in particolare, substrati a basso costo, metallici, ceramici e plastici. L’obiettivo è utilizzare materiale a basso impatto ambientale ottimizzando l’impiego delle risorse rispetto alla produzione tradizionale del dispositivo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 novembre 2008 - 1369 letture

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