Tolentino: un corso insegna alle donne la difesa personale

donne 4' di lettura 13/01/2009 - Da giovedì 15 gennaio il Comune di Tolentino (per informazioni ci si può rivolgere all\'Ufficio dei Servizi Sociali del comune di Tolentino, tel. 0733/901320) promuove un corso per donne di difesa personale antiaggressione. Le lezioni si terranno alla palestra Don Bosco, con cadenza settimanale, tutti i giovedì, dalle ore 21 alle ore 22.30. Sono previste 10 lezioni tenute da un istruttore federale.

\"Questo corso - ricorda l\'Assessore alle Pari Opportunità, dott.ssa Loredana Riccio, è promosso in stretta collaborazione con la Commissione Pari Opportunità della Regione Marche e con la Consulta comunale delle Donne ed è una prima occasione per avviare azioni concrete volte a combattere e prevenire azioni violente fatte contro le donne di tutte le età. Ricordo, inoltre, che presso lo Spazio Famiglia è stato anche attivato uno \'Sportello antiviolenza di genere\' a difesa della donne, al quale potranno rivolgersi per avere aiuto le vittime di violenze o soprusi, sia fisici che psicologici\".


In generale in Italia c\'è sempre stata carenza di corsi di difesa personale che affrontassero in maniera specifica e approfondita il tema purtroppo attuale, delicato e grave, della violenza sulle donne. Qualcosa è decisamente cambiato con la nascita di Difesa Donna. Nel 1998 finalmente appare un metodo che si occupa di sicurezza femminile in modo globale. Ogni aspetto viene preso in seria considerazione, non limitandosi solo all\'insegnamento di tecniche fisiche. Tutto ciò che viene insegnato parte dalla consapevolezza delle reali motivazioni che spingono una donna ad affrontare un corso di questo genere.


Difesa Donna non è un corso di arti marziali, kickboxing o di generica difesa personale. Il corso parte da un\'intuizione dell\'assessore comunale ai Servizi Sociali, dott.ssa Loredana Riccio, sulla scorta di risultati presentati dall\'Istat di una nuova indagine per la prima volta interamente dedicata al fenomeno delle violenza fisica e sessuale contro le donne (erano state condotte rilevazioni su molestie e violenze sessuali già nel 1997 e poi nel 2002 nell\'ambito dell\'indagine Multiscopo sulla sicurezza dei cittadini). Il campione comprendeva 25000 donne tra i 16 e i 70 anni, intervistate su tutto il territorio nazionale dal gennaio all\'ottobre 2006 con tecnica telefonica. L\'indagine Multiscopo sulla sicurezza delle donne misura tre diversi tipi di violenza contro le donne: fisica, sessuale e psicologica, dentro la famiglia (da partner o ex partner) e fuori dalla famiglia (da sconosciuto, conoscente, amico, collega, amico di famiglia, parente ecc.). La violenza fisica è graduata dalle forme più lievi a quelle più gravi: la minaccia di essere colpita fisicamente, l\'essere spinta, afferrata o strattonata, l\'essere colpita con un oggetto, schiaffeggiata, presa a calci, a pugni o a morsi, il tentativo di strangolamento, di soffocamento, ustione e la minaccia con armi.


Per violenza sessuale vengono considerate le situazioni in cui la donna è costretta a fare o a subire contro la propria volontà atti sessuali di diverso tipo: stupro, tentato stupro, molestia fisica sessuale, rapporti sessuali con terzi, rapporti sessuali non desiderati subiti per paura delle conseguenze, attività sessuali degradanti e umilianti. Negli ultimi 12 mesi il numero delle donne vittime di violenza in Italia ammonta a 1150000 (5,4%), mentre a Tolentino il fenomeno presenta alcune piccole criticità. Sono soprattutto le giovani dai 16 ai 24 anni (16,3%) e dai 25 ai 24 anni (7,9%) a presentare i tassi più alti. Il 3,5% delle donne ha subito violenza sessuale, il 2,7% fisica. Lo 0,3%, pari a 74 mila donne, ha subito stupri o tentati stupri. La violenza domestica ha colpito il 2,4% delle donne, quella al di fuori delle mura domestiche il 3,4%.


Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate. Il sommerso è elevatissimo e raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle da partner. Anche nel caso degli stupri la quasi totalità non è denunciata (91,6%). È consistente la quota di donne che non parla con nessuno delle violenze subite (33,9% per quelle subite dal partner e 24% per quelle da non partner). Un terzo delle vittime subisce atti di violenza sia fisica che sessuale. La maggioranza delle vittime ha subito più episodi di violenza. La violenza ripetuta avviene più frequentemente da parte del partner che dal non partner (67,1% contro 52,9%). Tra tutte le violenze fisiche rilevate, è più frequente l\'essere spinta, strattonata, afferrata, l\'avere avuto storto un braccio o i capelli tirati (56,7%), l\'essere minacciata di essere colpita (52,0%), schiaffeggiata, presa a calci, pugni o morsi (36,1%). Segue l\'uso o la minaccia di usare pistola o coltelli (8,1%) o il tentativo di strangolamento o soffocamento e ustione (5,3%). Tra tutte le forme di violenze sessuali, le più diffuse sono le molestie fisiche, ovvero l\'essere stata toccata sessualmente contro la propria volontà (79,5%), l\'aver avuto rapporti sessuali non desiderati vissuti come violenza (19,0%), il tentato stupro (14,0%), lo stupro (9,6%) e i rapporti sessuali degradanti ed umilianti (6,1%).






Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 13 gennaio 2009 - 1520 letture

In questo articolo si parla di attualità, donne, simone baroncia





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