Tolentino: tutti i colori del jazz, con i The Flippers in concerto

3' di lettura 23/01/2009 - Venerdì 23 gennaio alle ore 21.30 presso le grotte del palazzo Sangallo di Tolentino è in programma il secondo appuntamento di \'Tolentino a cinque stelle\', riservato agli amanti del jazz, ospite un famoso complesso degli anni \'60: i Flippers, con un repertorio che spazia dal jazz classico fino al free jazz.  

The Flippers è una band i cui componenti vengono tutti dal jazz e che nei primi anni Sessanta mieteva successi mescolando generi a prima vista molto distanti (per esempio alcuni celebri e antichi brani di jazz tradotti in versione cha-cha-cha, twist, surf, hully gully e chi più ne ha più ne metta) in dischi come Muskrat Ramble cha cha cha (fu il loro primo single e vendette 240.000 copie in una settimana), Jada, Il cha cha cha dell\'impiccato (dal testo così cretino che Jimmy Fontana e Gianni Meccia, che lo cantavano in coro con la band, fecero cancellare i loro nomi con un tassello nero dalla copertina del 45 giri), I Watussi (realizzato insieme al cantautore Edoardo Vianello, un milione di copie vendute del singolo) e così via nonché in vari album richiestissimi.


Hanno partecipato come musicisti a diversi film, da \'Totò, Peppino e la dolce vita\' e altre pellicole del Principe Totò a \'Io bacio tu baci\' (con Mina, Celentano e tanti altri compreso Jimmy il Fenomeno, vera e propria leggenda nel mondo del cinema italiano), e con I Watussi sono addirittura scesi in gara insieme a Vianello in un Cantagiro nel quale arrivarono secondi, dopo una strenua battaglia con Peppino di Capri, che risultò vincitore. La formazione, fino alla tarda primavera 2005, è stata quella originale al completo, con Max Catalano alla tromba, Romolo Forlai al vibrafono, Jimmy Polosa al piano (fu uno dei membri fondatori, e dopo di lui è entrato nel gruppo Franco Bracardi), Maurizio Catalano alla chitarra e Fabrizio Zampa alla batteria.


Ai vecchi tempi il loro vocalist, clarinettista e sassofonista era Lucio Dalla, che restò con la band un paio d\'anni. Jimmy Polosa, che fu il primo pianista del gruppo, venne poi sostituito da Bracardi, diventato poi compagno di palco di Maurizio Costanzo e purtroppo scomparso nel 2005. Dalla sua \'rifondazione\' alla band si sono aggiunti altri due musicisti: sono il clarinettista e sassofonista Maurizio Moscatelli e il bassista Lallo Pascucci, originario di Tolentino. L\'attuale repertorio di The Flippers è quasi da modernariato, con standard e classici del jazz e dello swing e brani doc italiani e stranieri opportunamente rivisitati e riarrangiati con suoni attuali, e ovviamente comprende anche i cavalli di battaglia dei lontani anni Sessanta.


Dal vivo la band propone un concerto di un\'ora e mezza o due che si muove fra classici d\'annata, standard tradizionali e brani doc: molto buon vecchio swing, alcuni cha cha cha dei Flippers e di altre formazioni, qualche ragtime, qualche piccolo viaggio nella memoria degli anni \'60. Oltre a offrire molta musica le performance dei Flippers sono anche un piccolo spettacolo che racconta con humour le avventure e le disavventure di una band che suonava nei night club di un\'epoca contraddittoria, spesso buia ma in fondo anche divertente come gli anni Sessanta, che il pubblico giovane non conosce ma sulla cui storia è quasi obbligatorio farsi molte liberatorie risate.








Questo è un articolo pubblicato il 23-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 23 gennaio 2009 - 1004 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, simone baroncia





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