La vecchia Via Trento......

1' di lettura 29/01/2009 -

Sta chiudendo nell\'indifferenza la stazione di servizio Ricci per dare il posto ad un indefinito belvedere parcheggio, a servizio dell\'eco-mostro di via Trento.



Questa via venne aperta nel 1905, dopo che prese fuoco casa Faini situata all\'imbocco di piazza Garibaldi. Una via di scorrimento il cui nome evoca la fine della I° Guerra mondiale. Una via che fino a pochi anni fa era vivacizzata da tante piccole attività artigiane. C\'era un castrì, un tosatore di cani, un marmista, un radiatorista, la fabbrica di coni per gelato \"Helvia Recina\"e poi nel 1967 la famiglia Ricci che, con il boom dell\'automobile, dislocò il piccolo distributore all\'incrocio con via dei Velini.


Una dinastia di benzinai quella dei Ricci che va dal nonno Orfeo al babbo Renzo, alla mamma Maria fino ai figli Franco e Anita, attuali gestori dell\'impianto di distribuzione. E così gli abitanti del centro storico di Macerata, dopo il forno r la farmacia, sono stati espropriati anche del distributore a loro servizio e soprattutto della gentilezza dei due fratelli: Anita ti ricordava che il bollo era scaduto e Franco con un cacciavite in mano ti aggiustava il minimo alzandolo un po\',- o con quel maledetto filo di ferro era capace di ingessare la marmitta, il paraurti o il carter. Potevi così viaggiare, certamente non volare fino al primo meccanico.


Quando andavamo con la lambretta ci prendevamo quel carburante pompato in percentuale, tanta benzina tanto olio: la miscela. Ora tutto corre in automatico e le pompe gocciolano in attesa che si svuotino i serbatoi.








Questo è un articolo pubblicato il 29-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 29 gennaio 2009 - 945 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, gabor bonifazi, architetto