Le associazioni lanciano l\'allarme per gli immigrati

immigrati 2' di lettura 22/02/2009 - \"Delle quasi seimila persone contattate in strada dalla nostra unità mobile negli ultimi otto anni, circa tremila sono state accompagnate ai servizi sanitari, trovando risposte anche nei casi in cui si trattasse di persone straniere non in regola con i documenti\" Marco Bufo, coordinatore dell\'associazione On the Road, organizzazione che opera per il recupero delle ragazze costrette alla prostituzione anche nella provincia di Macerata, non ha dubbi: \"Con l\'approvazione del ddl sulla sicurezza, il nostro lavoro con gli immigrati per la prevenzione sanitaria rischia di essere vanificato.

Una operazione contro i principi dei diritti umani e del tutto insensata e irresponsabile. Si annulla il diritto alla salute delle persone straniere, ma si mettono in pericolo anche le cittadine e cittadini italiani\". La norma approvata consente ai medici di segnalare all\'autorità giudiziaria gli stranieri che chiedano prestazioni sanitarie e non siano in regola con i documenti. L\'auspicio è che i servizi sanitari di Marche e Abruzzo, regioni in cui il lavoro delle unità di strada di On the Road ha prodotto prevenzione e cura per tante persone straniere irregolari in situazione di grave marginalità, comprese le vittime di tratta e di sfruttamento, dimostrino, attraverso il proprio personale, di saper reagire e resistere, anche con l\'obiezione di coscienza, ad una scelta che sancisce la caduta del principio del segreto professionale e impedisce la tutela del paziente come essere umano indipendentemente da ogni altra considerazione.


Sulla stessa linea anche l\'associazione Papa Giovanni XXIII, che ha molte \'case famiglia\' nella provincia maceratese, che contesta il DDL 773: \"Siamo preoccupati e turbati per le continue violenze e stupri perpetrati verso i più deboli, giovani donne e persone indifese. Questa nuova ondata di violenze ci pone dinanzi all\'attuale contesto di grave crisi valoriale ed economico-finanziaria le quali alimentano tali fenomeni. Chiunque commette violenze di ogni tipo deve essere perseguito e severamente punito indistintamente dal livello sociale e dall\'etnia di provenienza perché la violenza non ha colore né nazionalità. Il fenomeno dell\'immigrazione clandestina è invece un altro problema: riteniamo grave e pericoloso presentare tutti gli immigrati come dei criminali e rei dei più efferati delitti. Tale emendamento costringerebbe l\'immigrato irregolare a cercare forme di sanità clandestina oppure di rinunciare a ciò che è un diritto inviolabile per ogni cittadino del mondo: ricevere assistenza e cure mediche\".






Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2009 alle 16:30 sul giornale del 21 febbraio 2009 - 737 letture

In questo articolo si parla di attualità, immigrati, simone baroncia





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