Tolentino: l\'assessore Ruggeri precisa sul piano delle strategie

tolentino 4' di lettura 25/02/2009 - In riferimento all\'avviso di gara per l\'affidamento di un incarico professionale relativo alla redazione del piano delle strategie, l\'Assessore all\'Urbanistica del comune di Tolentino, Paolo Ruggeri, ha ribadito che \"la rivisitazione del Piano Regolatore Generale rappresenta l\'obiettivo prioritario dell\'attuale mandato amministrativo in tema di pianificazione urbanistica: la complessità della materia richiede una articolazione tematica secondo criteri atti a favorire lo sviluppo sostenibile associato alla tutela del territorio e al miglior utilizzo delle risorse disponibili, nell\'interesse generale e nel rispetto della giustizia sociale.

L\'Amministrazione Comunale, infatti, intende garantire un\'elevata competitività territoriale derivante dall\'organizzazione e dalla valorizzazione delle risorse locali e nel contempo collegare la programmazione dello sviluppo locale a tematiche e prospettive sovracomunali. In tale ottica l\'Amministrazione Comunale ha già avviato le verifiche di congruenza del PRG e le indagini geologiche e botaniche del territorio in relazione agli indirizzi specifici contenuti nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.


Per supportare adeguatamente il confronto con la città e tra le forze politiche sulle specifiche tematiche, secondo le quali orientare lo sviluppo urbanistico della città e conseguentemente lo strumento di governo generale del territorio, abbiamo avviato la redazione del Piano delle Strategie\".


Il Piano delle Strategie, ricorda ancora Ruggeri, si configura quale efficace strumento di pianificazione del territorio strettamente connesso alle politiche economiche e sociali onde garantire lo sviluppo locale ed assicurare una migliore qualità della vita per i residenti. Attraverso l\'indagine e la ricognizione dei sistemi di relazione tra territori confinanti e non, e l\'analisi dei punti di forza e delle criticità del sistema locale, propone linee quadro per le politiche di relazione del territorio, individua la gerarchia delle azioni connesse e offre coerenti contributi alla nuova programmazione urbanistica: \"Al fine di rendere coerente lo strumento di pianificazione con i piani sovraordinati, il Piano delle Strategie dovrà indagare il complesso delle connessioni definito dal PTC provinciale, in relazione agli indirizzi e direttive del sistema socio-economico ed del sistema insediativo, ponendo il patrimonio collettivo al centro delle politiche socio-economiche e produttive, qualificando il rapporto pubblico-privato attorno alle tematiche di maggiore qualità della vita e implemento dei servizi alla persona e al territorio. Il Piano delle Strategie, inoltre, dovrà evidenziare le potenzialità di crescita turistica, prevedendo modalità collaborative con gli Enti sovraordinati e verificando le opportunità di sviluppo offerte a livello nazionale e Comunitario.


Il Piano delle Strategie, infine, dovrà essere finalizzato al perseguimento di uno sviluppo sostenibile del territorio, con previsione, durante le fasi di stesura del Piano, di momenti di coinvolgimento e confronto con i principali portatori di interesse locale\". Il Piano delle Strategie si prefigge di raggiungere due tipologie di obiettivi. Per quanto riguarda gli obiettivi generali il comune si prefigge di individuare la \'mission\' di area vasta: \"Tutelare e valorizzare il patrimonio naturale, paesaggistico ed ambientale. Occorre valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale. Elevare la qualità della vita dei residenti entro uno scenario di sostenibilità ambientale. Riscoprire e rafforzare l\'identità locale. Diversificare ed integrare l\'offerta turistica. Individuare strategie di sviluppo. Allargare la conoscenza e la partecipazione alle scelte strategiche. Per quanto riguarda gli obiettivi specifici il piano si prefigge di potenziare le infrastrutture per la mobilità d\'area vasta.


Migliorare l\'accessibilità e la fruibilità del centro urbano e del territorio. Individuare un sistema integrato di tutela e valorizzazione delle zone naturali protette o da proteggere. Dare visibilità a tutti i beni culturali in un sistema organizzativo e gestionale condiviso. Migliorare la quantità e qualità dei servizi alla persona ed al territorio. Definire specifici \'progetti urbani\' e \'ambientali\' per le zone nodali. Incentivare e qualificare la funzione residenziale. Valorizzare l\'artigianato tradizionale, il commercio, le peculiarità delle attività imprenditoriali locali, le attività compatibili con l\'ambiente e con lo sviluppo turistico, individuare temi che possano favorire la creazione di nuove imprenditorialità. Individuare azioni e interventi pubblici e pubblico-privati di rilevante interesse per la collettività\".






Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2009 alle 23:23 sul giornale del 25 febbraio 2009 - 738 letture

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