Diocesi di Macerata: invito alla Quaresima

3' di lettura 26/02/2009 - Con il martedì grasso si chiude il tempo di carnevale; e come dice la parola stessa (\'addio alla carne\') introduce al tempo di Quaresima, che ci conduce fino alla Pasqua. Anche la diocesi di Macerata invita alla riflessione partendo proprio dal messaggio del Papa, che invita al digiuno con il richiamo biblico dei quaranta anni del popolo ebraico trascorso nel deserto in cerca della Terra promessa, dopo la liberazione della schiavitù in Egitto; ed i quaranta giorni trascorsi da Gesù Cristo nel deserto

\"Le Sacre Scritture e tutta la tradizione cristiana insegnano che il digiuno è di grande aiuto per evitare il peccato e tutto ciò che ad esso induce. Per questo nella storia della salvezza ricorre più volte l\'invito a digiunare… Nel Nuovo Testamento, Gesù pone in luce la ragione profonda del digiuno, stigmatizzando l\'atteggiamento dei farisei, i quali osservavano con scrupolo le prescrizioni imposte dalla legge, ma il loro cuore era lontano da Dio\". La pratica del digiuno è stata assai diffusa nei tempi passati come segno di apertura a Dio… Ma oggi quale segno è il digiuno? Nella lettera il Papa precisa che il digiuno ha perso la sua valenza spirituale in una società segnata dalla ricerca del benessere materiale: \"Digiunare giova certamente al benessere fisico, ma per i credenti è in primo luogo una \'terapia\' per curare tutto ciò che impedisce loro di conformare se stessi alla volontà di Dio.


La Quaresima potrebbe essere un\'occasione opportuna… valorizzando il significato autentico e perenne di quest\'antica pratica penitenziale, che può aiutarci a mortificare il nostro egoismo e ad aprire il cuore all\'amore di Dio e del prossimo, primo e sommo comandamento della nuova Legge e compendio di tutto il Vangelo\". Infatti il digiuno aiuta a prendere coscienza della situazione in cui vivono tante persone: \"Digiunare volontariamente ci aiuta a coltivare lo stile del Buon Samaritano, che si china e va in soccorso del fratello sofferente. Scegliendo liberamente di privarci di qualcosa per aiutare gli altri, mostriamo concretamente che il prossimo in difficoltà non ci è estraneo. Proprio per mantenere vivo questo atteggiamento di accoglienza e di attenzione verso i fratelli, incoraggio le parrocchie ed ogni altra comunità ad intensificare in Quaresima la pratica del digiuno personale e comunitario, coltivando altresì l\'ascolto della Parola di Dio, la preghiera e l\'elemosina. Questo è stato, sin dall\'inizio, lo stile della comunità cristiana, nella quale venivano fatte speciali collette, e i fedeli erano invitati a dare ai poveri quanto, grazie al digiuno, era stato messo da parte. Anche oggi tale pratica va riscoperta ed incoraggiata, soprattutto durante il tempo liturgico quaresimale…


La Quaresima sia pertanto valorizzata in ogni famiglia e in ogni comunità cristiana per allontanare tutto ciò che distrae lo spirito e per intensificare ciò che nutre l\'anima aprendola all\'amore di Dio e del prossimo\". Proprio per far comprendere l\'alto valore spirituale e sociale della Quaresima il vescovo della diocesi di Macerata, mons. Claudio Giuliodori, tiene nelle concattedrali della diocesi i \'quaresimali\'. Gli incontri inizieranno mercoledì 4 marzo alle ore 21.00 alla Concattedrale di San Catervo di Tolentino; mentre mercoledì 11 marzo il vescovo sarà a Recanati; il 18 marzo a Cingoli; il 25 marzo a Treia ed il 1 aprile a Macerata. Quaresimali saranno trasmessi in diretta dall\'emittente èTV Marche.






Questo è un articolo pubblicato il 26-02-2009 alle 15:51 sul giornale del 26 febbraio 2009 - 595 letture

In questo articolo si parla di attualità, simone baroncia





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