Nova Universitas, le congratulazioni del ministro Gelmini all\'inaugurazione dell\'anno accademico

aprea 5' di lettura 26/02/2009 -

Alla presenza dell\'onorevole Valentina Aprea, presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati sono state inaugurate ieri mattina nell\'Aula Magna dell\'Università di Macerata le attività formative 2009 della Scuola per l\'alta formazione Nova Universitas, il consorzio per l\'alta formazione di cui fa parte l\'Ateneo maceratese insieme a quelli di Milano Bicocca, Federico II di Napoli, Luiss Guido Carli di Roma, Udine, di Catania e alla Seconda Università di Napoli.




Un saluto è giunto anche dal Ministro Mariastella Gelmini, che, in una nota indirizzata al presidente del Consorzio, Carlo Lauro, scrive: \"Il Consorzio per l\'Alta Formazione Nova Universitas è l\'esempio che l\'Università italiana ha ampi spazi per produrre esperienze di qualità\". \"E\' questa l\'occasione – è stato il saluto del rettore dell\'Università di Macerata Roberto Sani – per ribadire la nostra soddisfazione per il cammino compiuto dal Consorzio nel corso del suo primo periodo di vita: poco più di un triennio, durante il quale Nova Universitas ha contribuito a diffondere una certa idea dell\'Università e della formazione, nella quale la trasmissione di saperi e di competenze di alto profilo non è mai stata disgiunta da una forte attenzione per le persone e per il ruolo che l\'alta cultura è chiamata ad esercitare in un contesto culturale e politico delicato e complesso come quello attuale\".



L\'altro merito della Nova Universitas, sottolineato da Sani, risiede nel \"patto di collaborazione e di volontà progettuale che lega i sette Atenei consorziati e che si configura come un vigoroso segnale rivolto alla politica, all\'economia, al mondo culturale del nostro Paese \". Il Consorzio, come ha ricordato durante la cerimonia il suo presidente Carlo Lauro, è stato costituito il 23 settembre 2005. Il 2 marzo 2006 è stato inaugurato a Napoli il primo anno accademico alla presenza del Premio Nobel Carlo Rubbia e il 12 aprile 2006 è stato ottenuto il riconoscimento del Ministero dell\'Istruzione e dell\'Università. Il Consorzio si avvale del supporto di direzione, logistico e organizzativo della Fondazione Ceur, Centro europeo università e ricerca.



\"Il Consorzio – ha spiegato Lauro – ispirato ai principi di sussidiarietà e solidarietà, mira a promuovere l\'investimento in capitale umano come elemento fondante lo sviluppo culturale, sociale ed economico dei popoli e a soddisfare la domanda di innovazione proveniente dalla società civile, dal mercato, dalle istituzioni, dal mondo della formazione\". Le attività della Scuola per l\'alta formazione, che comprendono lezioni magistrali, seminari, summer school e scuole di ricerca residenziali, sono rivolte a dottorandi, specializzandi e dottori di ricerca e giovani ricercatori con l\'obiettivo di formare i nuovi protagonisti della ricerca e dell\'insegnamento universitario. Basilari sono l\'alleanza virtuosa con il mondo dell\'impresa, \"per superare quel gap che ancora esiste in Italia tra ricerca e sistema produttivo\", come ha sottolineato il presidente, l\'interdisciplinarietà, l\'innovatività e l\'internazionalizzazione.



Ai corsi di Nova Universitas, tenuti da docenti italiani e stranieri di fama internazionale, hanno partecipato circa 500 giovani ricercatori provenienti da università italiane ma anche europee. All\'inaugurazione è intervenuto anche Luigi Campiglio, docente di politica economica e prorettore dell\'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ha tenuto una relazione su un tema di stringente attualità, \"Crisi economica e nuove disuguaglianze\". \"Le questione centrali – ha detto, tra l\'altro - sono oggi due: la prima è quella della rapidità dell’effetto di propagazione degli impulsi recessivi che provengono agli Stati Uniti, la più grande economia mondiale, a tutti gli altri paesi. La seconda questione riguarda l’impatto più accentuato della globalizzazione sul mercato del lavoro meno qualificato e quindi sul tenore di vita delle loro famiglie: il che, in assenza di meccanismi politici o sociali di riequilibrio nella distribuzione nel reddito, si può tradurre in un aumento della disuguaglianza\".



Al termine ha preso la parola l\'onorevole Valentina Aprea, che ha affrontato il tema dell\'offerta formativa di qualità. \"Riteniamo – ha riassunto l\'onorevole al termine del suo intervento - di doverci impegnare a partire da queste azioni: una revisione dei percorsi formativi per assicurare una sempre miglior circolarità tra dimensione tecnica, scientifica e umanistico-etica di qualsiasi corso di studi; una cultura della accountability degli atenei verso gli studenti e verso l’esterno; la messa a punto delle norme per la libera trasformazione delle università in fondazioni, non costringendo tutte le università a mantenere un’unica e uniforme veste istituzionale; il merito come criterio costante di scelta e un incremento della quota di finanziamento pubblico attribuibile in base a schemi incentivanti e riequilibranti; un sistema di diritto allo studio governato ad un livello più vicino all’utenza; una politica di incentivazione dell’educazione tecnico-scientifica; l’abolizione del valore legale dei titoli di studio\".



\"Questo Ateneo – ha ribadito, al termine, il rettore Roberto Sani – come gli altri atenei italiani e come quelli di questo consorzio, si attende un segnale forte. L\'Università italiana vuole che siano introdotti sistemi di valutazione rigorosi. Ma dateci anche le risorse, la possibilità per confrontarci davvero con il sistema internazionale. Citando Don Lorenzo Milani, non c\'è niente di peggio che fare parti uguali tra parti diseguali\". Tra le attività previste per il 2009 dalla Nova Universitas si possono già segnalare le seguenti: Le opere fondative della letteratura italiana (Prof. Sergio Cristaldi Catania); Valutazione delle performance in sanità (Prof. Carlo Lauro, Prof.ssa Maria Triassi, Napoli); Metodologia della ricerca nelle scienze della formazione (Prof. Michele Corsi, Prof. Edoardo Bressan, Macerata); Nuove sfide per il mercato dell’energia: efficienza, sicurezza dell’approvvigionamento e protezione dell’ambiente (Prof.ssa Paola Garrone, Milano); Modelli causali (Prof. Carlo Lauro, Prof. Giorgio Vittadini, Milano); Ricerca e trasferimento tecnologico alle imprese (Prof. Carmine Gambardella, Napoli).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-02-2009 alle 16:53 sul giornale del 26 febbraio 2009 - 787 letture

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