San Severino: la chiesa di Isola riaperta dopo i restauri

01/04/2009 - Numerosi fedeli hanno preso parte, domenica scorsa, alla cerimonia di riapertura della chiesa di San Giorgio Martire, nella frazione di Isola di San Severino Marche.

La festa, salutata da una Santa Messa presieduta dall’arcivescovo di Camerino – San Severino, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, e concelebrata dal parroco, don Giovanni Falasconi; ha visto la presenza di numerose autorità fra cui il sindaco, Cesare Martini, gli assessori comunali Alessandra Aronne e Marco Massei, il presidente del Consiglio comunale, Tito Livio Lucarelli, la dottoressa Benedetta Montevecchi della Soprintendenza di Urbino, i progettisti dei lavori, l’architetto Giampiero Calcaterra e l’ingegner Roberto Calcagni di Tolentino, l’impresa che ha curato i restauri delle pitture, la Moreno Angeloni di Castelfidardo, e quella che ha seguito le opere murarie, la Edil Costruzioni Srl di Filippo Poloni di Isola. La chiesa di San Giorgio venne danneggiata, nel settembre del 1997, dal terremoto.


Il luogo di culto fu inserito fra quelli da sottoporre a restauro ma finì in fondo ad una lunga graduatoria. Alcune infiltrazioni, causate dalle piogge, un paio di anni fa, tuttavia, fecero decidere per un intervento d’urgenza finanziato dalla Regione al quale la Curia di Camerino ha aggiunto diversi fondi. Con l’aiuto dei privati si è fatto il resto. In pochi mesi sono stati quindi eseguiti lavori di rifacimento delle coperture, di riparazione delle lesioni ai muri portanti, di rifacimento dell’impianto elettrico e di illuminazione e della pavimentazione e sono state ripulite anche le pitture interne, compresi i numerosi affreschi, eseguiti agli inizi del ‘600, da Sebastiano Ghezzi.


“A tempo di record – ha detto portando il proprio saluto il sindaco di San Severino Marche, Cesare Martini – ci riappropriamo di un bene prezioso che il terremoto, provocando numerosi danni sia all’interno che all’esterno del luogo di culto, ci aveva momentaneamente scippato. Mi ha colpito vedere la grande partecipazione alla festa non solo da parte degli abitanti del posto ma anche di gente proveniente da fuori regione. E’ un segnale che dimostra dell’attenzione che mettiamo anche nei confronti delle piccole frazioni. Presto, sempre ad Isola, partiranno anche i lavori per l’ampliamento del cimitero che è a servizio anche della frazione di Castel S.Pietro”. Molto sentita l’omelia dell’arcivescovo, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro che ha detto: “Da queste prove possiamo ricavare grandi insegnamenti come, ad esempio, quello della solidarietà. Dobbiamo ringraziare il Signore non solo perché queste pietre ci ridanno le memorie del passato ma anche perché da qui ci aspettiamo che partano quelle risorse che ci devono servire per costruire un futuro fatto di fede viva e di ascolto della parola di Dio. Una fede che ci deve dare una mano anche a trovare la vocazione perché i nostri parroci, nonostante la loro vivacità, hanno bisogno di aiuto”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-04-2009 alle 14:46 sul giornale del 01 aprile 2009 - 661 letture

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