Installazione delle nuove lampade Led: alcune note tecniche

giuseppe pigliapoco 03/04/2009 - Molti Amminstratori e tecnici Comunali sono lusingati dalla idea che la istallazione delle nuove lampade LED sugli impianti di illuminazione pubblica , in sostituzione delle lampade ai vapori di mercurio o ,addirittura, delle lampade ai vapori di sodio -che già esse stesse danno un risparmio di circa il 40 % - ( con o senza sostituzione delle armature esistenti o plafoniere ) , sia una soluzione oggi praticabile aderendo anche alle proposte di sperimentazione come se ciò fosse lecito e possibile utilizzando denaro pubblico .

E\' errato quanto sta avvenendo in alcuni Comuni come Civitanova e Tolentino , stando almeno a quanto si legge sulla stampa locale,perchè tale sperimentazione non solamente non è praticabile sul piano amministrativo e legale ma non è neppure praticabile sul piano tecnico. Infatti i costi di acquisto e di istallazione di esse lampade LED , senza neppure considerare quelli di manutenzione che, senza farsi illusioni, non possono non preverdersi , sono tali che l\'ammortamento della spesa o, per intenderci, il loro ripagarsi attraverso il risparmio dei consumi di energia che da esse ci si può raginevolmente attendere , non avverrà prima dei venticinque anni nella migliore delle ipotesi .

Infatti l\'analisi dei costi ci porta ad evidenziare che essi si aggirano tra i 400 ai 1000 Euro a punto luce solamente per l\' acquisto della lampada ; poi bisogna aggiungere il montaggio e le altre necessarie sostituzioni sulle armature . Se calcoliamo un risparmio sui consumi del 50% rispetto agli attuali consumi delle lampade ai vapori di mercurio ed un costo al Kwh negli attuali Euro 0,13 . si otterrebbe un risparmio annuo di circa 20 euro a punto luce con un pay back non inferiore di 25 anni nella ipotesi più economica e di circa 50 anni nell\'altra più costosa.

Allo stato della tecnica la lampada LED per uso illuminazione pubblica stradale viene dichiarata per 50.000 ore di funzionamento ma non è stata ancora accertata la sua affidabilità nel tempo , in quanto non sono stati neppure considerati gli sbalzi termici a cui esse sono sottoposte e al fatto che tali sbalzi termici non sono ideali neppure per l\'elettronica che gestirebbe la lampada stessa . Un serio problema si è riscontrato nello smaltimento del calore prodotto dall\'alimentatore della lampada LED che non è questione di poco conto anche per gli stessi regolatori che la gestiscono .


Ci si deve anche aspettare un decadimento nel tempo della emissione luminosa dovuta al progressivo spegnimento dei LED con conseguente riduzione dei lux a terra ed ulteriore inevitabile accorciamento della vita della lampada stessa . Paragonando il costo , la durata ed i risparmi che si possono ottenere con la lampada LED con i costi ,la durata ed i rispami che si possono oggi invece , con sicurezza , ottenere utilizzando una normale lampada SAP gestita dai regolatori di linea a terra , che solo alcune aziende producono, la differenza è abissale e non vi è paragone sulla convenienza economica.


I regolatori di linea con lampade SAP normali di 70 W ai vapori di sodio ( che già esse stesse risparmiano come abbiamo già precisato) aggiungono un risparmio alla lampada stessa di oltre il 55% ed i costi si ripagano con lo stesso risparmio in poco più di tre anni; inoltre i regolatori di linea sono finanziabili con una semplice operazione leasing e lo stesso risparmio può essere garantito con fideiussione bancaria. La lampada Led , invece , è un materiale di normale consumo privo del requisito della fungibilità per una eventuale operazione bancaria.

La lampada SAP ha una vita utile accertata di 48.000 ore , non richiede sostituzioni sulle armature ,ed ha un costo che va dalle 10 alle 25 volte inferiore a quelle al LED ; se ipotizzassimo una vita utile della lampada LED di 35/30000 ore ( con il 50 % dei LED spenti ) la tanto vagheggiata lampada LED non ripagherebbe mai se stessa con il risparmio che potrebbe riuscire ad ottenere . Va anche aggiunto che la attuale lampada LED concentra intorno al palo di sostegno la sua emissione luminosa di tal che bisognerebbe ridurre la distanza tra i pali ed aumentare il numero delle lampade al fine di evitare coni d\'ombra e rispettare l\'art.5.3.2 della norma UNI 10439 e 2.4 dell\'appendice di detta norma ( Norma UNI 11248 ).

Ora ben vengano delle sperimentazioni ma non con denaro pubblico : i tempi non sono ancora maturi perchè si abbia una lampada LED economica , affidabile nel tempo , senza necessità di tante sostituzioni sulle apparecchiature esistenti e , soprattutto che sia finanziabile dal sistema bancario , dia risparmi garantibili con fideiussione bancaria e siano tali da ripagare i suoi costi in tempi brevi .





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-04-2009 alle 19:55 sul giornale del 03 aprile 2009 - 2065 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, giuseppe pigliapoco, lampade led


Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

marco silla

Salve, lavoro come commerciale e tecnico per una azienda che produce lampade a led per la pubblica illuminazione. Devo assolutamente contestare alcune affermazioni dell'Avv. Pigliapoco: per primo il led dura almeno 50.000 ore e i led non si spengono, casomai diminuiscono il loro flusso illuminante. Al contrario non ho mai trovato nessuno foglio tecnico che indicasse la durata della lampade al sodio a 40.000 ore, massimo 18.000.<br />
Il led per costituzione, essendo puntiforme ed indirizzabile, crea un'illuminazione uniforme che ti permette di avere meno pali, perchè più distanziati e non viceversa!<br />
Ancora, il led è dimmerabile, come il riduttore di flusso che taglia la potenza assorbita sulle SAP, le lampade a led hanno un sistema interno che lo fa e non c'è il bisogno di mettere alcun riduttore sulla linea. Il riduttore sulle SAP, dovreste sapere, stressa le lampade e se non vengono sostituite regolarmente consumano più del normale, così ti perdi il risparmio ottenuto. Normalmente i comuni cambiano le lampadine quando si "fulminano"!<br />
Risparmio di energia e manutanzione garantiscono l'ammortamento dell'investimento in 6-7 anni al massimo. Una lampada a led costa 200-300 euro in più rispetto ad una SAP. Manutenzionare un punto luce costa sugli 80 euro il risparmio su ogni punto luce è sui 40 euro. Fatevi i conti.<br />
Ci sono diversi prodotti a led, la qualità cambia di molto, ci sono prodotti scarsi e prodotti buoni. Il led rappresenta il futuro dell'illuminazione, non facciamoci spaventare dai cambiamenti, impariamo a conoscerli...ben vengano i test!<br />
Grazie

Matteo Seraceni

Io invece contesto la contestazione di Silla, in quanto:
1) esistono lampade al sodio con durata superiore alle 48000 ore, di cui do un riferimento (ma esistono anche altre marche) http://auralight.it/Products/LongLifeProdukter/Sodinette
2) il LED essendo appunto puntiforme, necessita di un'accurata progettazione illuminotecnica (che generalmente può venire fornita unicamente da ditte già specializzate in questo ambito, non certo da elettrotecnici che si improvvisano illuminotecnici) e ad oggi AL MASSIMO uguagliano le prestazioni degli apparecchi con lampada a scarica. Si faccia per questo riferimento a: http://arching.wordpress.com/2010/02/24/illuminazione-stradale-led-1/ e http://arching.wordpress.com/2010/05/25/illuminazione-stradale-a-led-2/
Qualsiasi riferimento a declassificazioni per luce bianca, oltre ad essere errato dal punto di vista teorico/progettuale (si veda l'ultima normativa CIE 191/2010) può essere comunque utilizzato anche da lampade a scarica (come lampade a ioduri o le "cosmopolis" di Philips)
3) Un riduttore in cabina può creare effetti collaterali negativi sulla linea di alimentazione, è vero, ma oggi esistono alimentatori elettronici dimmerabili che consentono non solo notevoli risparmi ma anche una durata maggiore della sorgente a scarica (solo per fare un esempio si veda http://www.i-illumination.com/caratteristiche)
4) Il LED, essendo un diodo e quindi un componente elettronico, non solo ha prestazioni che sono via via inferiori durante il suo funzionamento ma va incontro anche a rotture (come appunto qualsiasi componente elettronico): non avendo ancora a disposizione dati certi sulla reale vita di questi diodi (ancora nessuno ha raggiunto le 50000 ore previste) non è possibile definire con certezza cosa succederà. Si veda a proposito http://www.luxemozione.com/2010/05/svelato-il-mistero-sulla-garanzia-dei-led.html
5) Credo infine che Silla debba fare un corso di economia: a meno che non si abbiano da parte soldi sotto il cuscino, qualsiasi piano di ammortamento deve tenere conto della quota interessi spettante ad ogni acquisto. 200-300 euro in un investimento non sono infatti 200-300 euro, ma risultano notevolmente superiori, anche dilazionandoli nel tempo, fino ad un 15%-20% in più (a seconda del piano di ammortamento).
6) Manutenzionare un punto luce non costa 80 euro, ma circa 35-40 euro.
A presto

Matteo Seraceni