In Consiglio Comunale il Piano di lottizzazione via Valenti e l\'università della pace

stemma comune macerata 08/04/2009 - Iniziato con la commemorazione dell\'ex consigliere comunale Olivo Borri e con la decisione di devolvere il gettone di presenza alla Croce rossa italiana per aiutare le popolazioni dell\'Abruzzo duramente colpite dal terremoto, il Consiglio ha approvato lunedì pomeriggio due degli atti all\'ordine del giorno.

La prima delibera ha dato il via libera al Pcl 9, la lottizzazione prevista in attuazione del Piano casa nell\'area di via Ghino Valenti. Si tratta in realtà di una rimodulazione della precedente progettazione già adottata dal consiglio lo scorso dicembre che si è resa necessaria per adeguare le planimetrie iniziali alle prescrizioni dettate da un emendamento inserito in tale delibera. In particolare è stato previsto l\'ampliamento della strada (da 7 a 8 metri) e l\'inserimento di un nuovo lotto edificabile che ha portato alla riduzione di un piano su tutti gli edifici che si affacciano su via Valenti. Mantenuti invece gli standard delle zone a verde pubblico.


L\'atto, integrato da un ordine del giorno di Rifondazione comunista che impegna l\'Amministrazione a rendere accessibili le aree a verde pubblico alle persone disabili e alle carrozzine (licenziato con i voti di maggioranza e Udc e le astensioni del Pdl e del gruppo misto), è stato poi approvato con 18 voti favorevoli (gruppi di maggioranza e Ivano Tacconi-Udc) 2 contrari (Andrea Beccacece-Udc e Giovanni Meriggi - gruppo misto) e 10 astensioni (Pdl, Uliano Salvatori- gruppo misto, Pierpaolo Tartabini - Sinistra democratica). Critiche le opposizioni, intervenute con Silvano Iommi (Pdl), Anna Menghi (Comitato), Giovanni Picchio e Andrea Beccacece (Udc), soprattutto in relazione alla morfologia dell\'area edificabile. Hanno invece annunciato la non partecipazione al voto Giovanni Picchio (Udc), in disaccordo con il piano e Anna Menghi, che ha invece criticato \"il paradosso di dover far ricorso ad un ordine del giorno per impegnare l\'amministrazione al rispetto della normativa sull\'accesso ai disabili\".


Approvata poi anche la delibera di adesione del Comune di Macerata all\'associazione \"Università della pace\", organismo previsto da una legge regionale del 2002 per promuovere lo sviluppo di una cultura basata sul rispetto dei diritti umani. Dell\'associazione, che avrà sede legale ad Ascoli Piceno e prevede una quota associativa annuale di 2 mila euro, fanno parte la Regione, diverse provincie e università marchigiane, il Comune di Ascoli e i componenti del Coordinamento regionale della pace. Tra questi vi è anche il Comune di Macerata che, come sottolineato dal vice sindaco Lorenzo Marconi durante la presentazione della delibera, da diversi anni ha creato una fitta rete di scambi con gli enti e organismi che lo compongono e instaurato una consolidata collaborazione anche con le scuole della città. Critiche sono giunte dalle minoranze, che poi al momento del voto hanno abbandonato l\'aula. Arrigo Antolini, Riccardo Sacchi, Claudio Carbonari e Deborah Pantana (Pdl), Anna Menghi e Luigi Pierini (Comitato Menghi) durante il dibattito hanno sottolineato la loro contrarietà sia \"perché il Comune deve interessarsi alle problematiche della città\", sia perché si tratta di una \"associazione inutile che in tempi di crisi non può essere finanziata\" e infine \"perché la delibera necessitava di un\'istruttoria più chiara e di informazioni più approfondite\". Per la maggioranza si sono susseguiti gli interventi di Reinhard Sauer (Rifondazione comunista), Marco Blunno (Pd) e Alessandro Savi (Ci) che hanno invece sostenuto l\'importanza \"di contribuire al diffondersi di una cultura basata sul rispetto dei diritti umani e la necessità di affrontare oltre ai problemi stretti della città, tematiche più alte che travalicano i confini.\" Intervenuto nel dibattito anche il capogruppo del Pd Romano Carancini che ha annunciato la sua astensione dal voto. Due le voci fuori dal coro.


Sui banchi della minoranza quella di Ivano Tacconi (Udc), che ha apprezzato e sostenuto la delibera \"per le sue finalità di integrazione e sviluppo del dialogo interculturale\", mentre sui banchi della maggioranza quella di Maurizio Mosca (Città Viva), secondo cui \"gli argomenti che deve affrontare il Consiglio comunale sono ben altri e riguardano i problemi della città\". La delibera di adesione all\'università della pace è stata infine votata con 16 voti favorevoli (maggioranza e Ivano Tacconi - Udc), 2 contrari (Città viva) e 2 astensioni (Romano Carancini e Alferio Canesin - Pd).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2009 alle 16:14 sul giornale del 08 aprile 2009 - 715 letture

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