Assistenza domiciliare oncologica: sostegno dalla Provincia

assistenza domiciliare oncologica 18/04/2009 - Umanizzare la sanità, venire incontro ai bisogni dei malati di tumore, sostenere le loro famiglie. Così il presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi, ha sintetizzato scopi ed obiettivi del progetto di assistenza innovativa domiciliare che, con il finanziamento della Provincia, viene attuato sul territorio della Asur 9 di Macerata dall’équipe medica del dott. Luciano Latini, con la collaborazione dell’Associazione Oncologica Maceratese.

Il progetto consente ai pazienti oncologici, soprattutto a coloro che per età o per inabilità non possono agevolmente recarsi in ospedale per sottoporsi alle periodiche terapie, di avere le cure mediche in casa, grazie all’attività integrata tra l’Unità operativa di oncologia dell’ospedale di Macerata e i medici di medicina generale attivi sul territorio, ma anche di usufruire di assistenza sociale e psicologica con l’intervento di specialisti e assistenti sociali per dare un valido sostegno alle famiglie dei pazienti. Il direttore del reparto di oncologia dell’Ospedale di Macerata, Luciano Latini, ha spiegato che questo progetto è assolutamente innovativo non solo per le Marche ma anche altrove, tanto che da varie regioni viene richiesto di conoscere il metodo adottato.

L’assistenza domiciliare non riguarda i malati terminali ma coloro che sono in terapia attiva. Ciò è possibile in quanto oggi che le terapie orali sono sempre più diffuse e anche medici specialisti, come il cardiologo o il radiologo, possono andare a domicilio dei malati. Con beneficio per tutti anche per le finanze della sanità pubblica. L’équipe medica che attua il progetto di assistenza domiciliare è coordinata dal dottor Giovanni Benedetti e si avvale del medico oncologo Tiziana Saladino, della caposala Beatrice Venanzetti e di un gruppo di infermieri professionali.

Nei primi otto mesi di attivazione del progetto sono stati assistiti settimanalmente 26 pazienti, per un totale di circa 200 trattamenti domiciliari. “Questa sperimentazione ha tra l’altro consentito di scoprire – ha riferito Mauro Marconi, presidente dell’Associazione oncologica maceratese – che sono poco conosciuti i diritti del malato oncologico. Ma ci sono anche i diritti delle famiglie dei malati oncologici. E’ per questo che è stato redatto dalla dottoressa Loredana Pallotti un manuale dei diritti del paziente oncologico, ai quali si aggiungeranno in appendice anche i diritti delle famiglie. Il libro sarà presentato in occasione di un convegno internazionale in programma il 22 maggio prossimo a Macerata”.

Alla presentazione del progetto è intervenuto anche il direttore generale dell’Asur 9, Piero Ciccarelli, il quale – nel sottolineare favorevolmente l’iniziativa della Provincia – ha voluto evidenziare la capacità di “fare rete” che esiste tra le istituzioni del territorio ed ha annunciato per la fine dell’anno l’entrata in funzione di un “Hospice” nell’ambito del complesso ospedaliero di Macerata.

Il presidente Silenzi ha infine ricordato che progetti analoghi sono già attivi – e vengono sostenuti con le stesse modalità dalla Provincia – nelle zone territoriali dell’Asur di Civitanova e dell’Asur di Camerino-San Severino.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2009 alle 17:06 sul giornale del 18 aprile 2009 - 839 letture

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