La Diocesi ricorda il canonico don Filippo Piccinini

mons. claudio giuliodori 3' di lettura 18/04/2009 - Una figura particolarmente cara alla comunità ecclesiale maceratese, un religioso capace, ancor prima del Concilio, di \"tradurre in vocazione la spiritualità laicale della Chiesa di oggi\". Si potrebbe delineare così la figura di don Filippo Piccinini, il Canonico fondatore dell\'Istituto Secolare «Mater Misericordiae» (e della relativa famiglia spirituale che comprende i Servi della Misericordia e il Movimento Adoratori) di cui ricorre quest\'anno il 25° anniversario dalla morte.

Per l\'occasione sono previste, sabato 18 aprile nella cattedrale di San Giuliano a Macerata, la preghiera liturgica del vespro e la recita del Santo Rosario alle ore 17.15 e una solenne celebrazione eucaristica, alle ore 18.00, presieduta da S. E. Mons. Claudio Giuliodori, vescovo della Diocesi di Macerata, Tolentino,Recanati, Cingoli e Treia.


Don Piccinini nasce a Urbisaglia il 6 gennaio del 1901 ed entra nel seminario diocesano nel 1912, dove completa gli studi regolari di Ginnasio e di Liceo. Viene ordinato sacerdote il 1° novembre 1924 da monsignor Luigi Ferretti. Il 7 gennaio 1925 diviene vice-parroco nella parrocchia del Sacro Cuore a Macerata e, il 5 agosto 1936, il vescovo monsignor Domenico Argnani lo nomina Canonico della Cattedrale. Ma è già dal 1925 che don Piccinini comincia la sua azione profetica: annuncia la \"chiamata di Dio\" a donne e ragazze degenti in Sanatori e cliniche per disabili; le aiuta ad uscire dallo stato di sofferenza per aprirsi a dare alla vita il senso della consacrazione.


Lo stesso messaggio rivolge a tutti quelli che, pur orientati ad una vita consacrata, non possono lasciare i familiari e, ancora, a coloro che si sentono chiamati alla particolare vocazione di consacrati nel mondo. Il Movimento sviluppa quindi una forma organizzativa e nasce così l’Opera \"Mater Misericordiae\". Don Piccinini ne promuove e ne accompagna lo sviluppo personalmente con stampe, esercizi spirituali, assistenza religiosa, incontri con i gruppi di Ancelle in tutta Italia, in Svizzera e in America Latina.


Il 14 settembre 1947 viene posto il primo sigillo della Chiesa alla sua Opera. Sotto la guida di monsignor Tonini, inoltre, l’Opera acquista un carattere sempre più autorevole e, per la benevolenza del Vescovo Tarcisio Carboni, don Filippo ha la gioia di vedere l’erezione dell’Istituto Secolare Ancelle «Mater Misericordiae», con Approvazione di Diritto Diocesano il 24 maggio 1977 e con Decreto Pontificio il 29 giugno 1980.


Si spegne il 21 aprile 1984. Dotato di temperamento forte e vivace, sempre prodigo di iniziative, “don Pippo” ha dunque rappresentato e rappresenta tuttora, nel territorio di Macerata e non solo, un esempio di profonda e geniale religiosità, prodigandosi nel corso della propria, intensa esistenza per creare quella che è stata definita una «cultura della Misericordia». Non a caso lo stesso indimenticato Canonico amava ripetere: «Quanto sarebbe bello se, in ogni angolo della terra, ci fosse un’anima consacrata!».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2009 alle 17:11 sul giornale del 18 aprile 2009 - 1131 letture

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