Cooperazione: accordo Provincia, Camera Commercio e centrali Coop

firma accordo provincia mc e centrali coop 21/04/2009 - Un “pacchetto” di progetti di sviluppo e di valorizzazione del territorio che vedano protagoniste le imprese cooperative. Lo prevede un protocollo d’intesa sottoscritto oggi dalla Provincia di Macerata insieme alla Camera di Commercio e alle quattro Centrali cooperative, Agci, Confcooperative, Legacoop, Unci.

L’accordo stabilisce che sia definito un programma di sostegno allo sviluppo di queste aziende, coordinato con la Regione Marche e con gli altri Enti interessati, basato su iniziative di formazione, rivolte, con particolare attenzione, ai giovani e al management cooperativo.

Il protocollo è stato firmato dal presidente della Provincia, Giulio Silenzi, dall’assessore provinciale alle Attività produttive, Daniele Salvi, dal presidente della Camera di Commercio di Macerata, Giuliano Bianchi, da Daniele Tassi, vice presidente Agci Marche, Franco Ortenzi per Confcooperative Macerata, Massimo Lanzavecchia per Legacoop Marche, Diego Torresi, vice presidente Unci Marche. L’intesa prevede incentivi per la ristrutturazione finanziaria, economico e patrimoniale e per gli investimenti, oltre al sostegno a progetti per la sviluppo d’innovazione gestionale, organizzativa, commerciale e per la creazione di aggregazione fra imprese.

La cooperativa, viene sottolineato nell’accordo, è una forma di impresa che ha la capacità di dare risposte ai bisogni d’occupazione, di mantenimento dei livelli di reddito, di sviluppo d’autoimprenditorialità, specie nelle fasce giovanili, e di crescita della coesione sociale. Un ruolo, quello del movimento cooperativo, che può dare un importante contributo al sistema economico e sociale del territorio grazie anche alla sua funzione anticiclica.

L’accordo stabilisce, inoltre, che siano attuate ogni forma ed azione di controllo per vigilare sulla corretta applicazione delle normative sul lavoro e sulla sicurezza tenendo conto delle caratteristiche del rapporto tra socio-lavoratore economica e cooperativa e considerando il proliferare di forme di cooperazione spuria che utilizza trattamenti retributivi al ribasso.

Il protocollo prevede anche la creazione di un Osservatorio provinciale sugli appalti, di elaborare un Piano per le politiche abitative come parte di un’organica politica del territorio, di istituire una Consulta provinciale per la cooperazione che dovrà coordinare le politiche per lo sviluppo di queste imprese. L’accordo sottoscritto si propone, nel suo complesso, di favorire il sistema della cooperazione in tutte le potenzialità presenti sul territorio, utilizzando le opportunità che essa può offrire nei vari settori della società e dell’economia.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-04-2009 alle 17:47 sul giornale del 21 aprile 2009 - 778 letture

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