Antiche osterie maceratesi: luogo dell\'anima, della memoria, dell’atmosfera

casa ferramonti mc 23/04/2009 - Si può tranquillamente affermare che l’osteria è un luogo dell\'anima, della memoria, dell’atmosfera, tanto è vero che nonostante questi locali siano del tutto scomparsi, c’è ancora chi si ostina a farne oggetto di nuove denominazioni e guide.

Al viaggiatore attento non può sfuggire che solo fino all’Ottocento l’osteria è stata un “locale pubblico di tono dimesso con mescita di vino, o anche con servizio di trattoria” (Devoto-Oli).


Oggi la denominazione è stata ripresa, con o senza l’h davanti da hospes, con insegne di maniera ad indicare raffinata cucina, ottima enoteca e molto spesso prezzi salati.


Anche lungo le strade principali di Macerata c’erano diverse osterie storiche: Hostaria di Barroccio con Posta (1505); Hostaria Comunale di Potenza con Posta (1500) a Villa Potenza; Hostaria dei “Tre Galli” (1600); Hostaria di Sforza Antonio Costa (1700) a Sforzacosta; Osteria della Posta († 1808) nei pressi dell’Arco Pio (ora piazza della Vittoria); Osteria Carradori a Piediripa; Osteria di San Salvatore con Posta (1809) in piazza Annessione; Osteria il Giardinetto in piazza Nazzario Sauro, locale pulito con caratteristico pergolato e cucina all’ingresso, frequentato soprattutto da rappresentati; Locanda della Pace (poi Casa Ferramenti, birreria) in via Tommaso Lauri, dove soggiornò Garibaldi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2009 alle 13:22 sul giornale del 23 aprile 2009 - 1148 letture

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