Ugolinelli (Pd): la mia esperienza in Abruzzo

ospedali da campo marchigiano 23/04/2009 - Con un gruppo coordinato dalla Protezione civile regionale sabato mattina ho raggiunto l’Abruzzo. Un caso di buona Pubblica Amministrazione è possibile, anche di fronte ad un evento catastrofico come il terremoto.

Succede che quella vituperata macchina organizzativa che è la Pubblica Amministrazione, vestendo i panni di Regione, Province e Comuni, chiama a raccolta i suoi tecnici, informatici ed amministrativi, ed aiuta l’Abruzzo ad affrontare l’emergenza nelle sue sfaccettature, da quella sanitaria a quella amministrativa. Succede anche che la Pubblica Amministrazione scopre di avere risorse da mettere in gioco, giovani e meno giovani in cui ha investito, avendoli formati proprio sul campo, dentro ad un’altra emergenza: quella del terremoto del ’97.


E così chiamano anche me, dipendente regionale, che posso fregiarmi di essere stata una che ha lavorato in quell’emergenza. Il personale degli Enti locali della provincia di Macerata attualmente si muove su due fronti: verso Pizzoli, epicentro di una delle scosse più forti, e Navelli, sede di un Centro operativo. Sebbene il paragone fra i due eventi calamitosi oltre che di cattivo gusto è improponibile, perché quello dell’Abruzzo assume purtroppo l’aspetto della catastrofe per il numero di morti che porta con sé, penso che, a distanza di anni, si possa dire con coraggio che noi quella tragedia l’abbiamo trasformata in una grande occasione. Per noi un’opportunità lavorativa di grande spessore, per la classe dirigente l’occasione di dare prova di elevate capacità “governative”: una grande opportunità di riqualificazione del tessuto urbano in termini di sicurezza e bellezza. Dall’esperienza in Abruzzo porto a casa la consapevolezza che mai come in questo frangente le parole “dignità” e “responsabilità” hanno un peso grandissimo.


Chi ha perso oltre a tutto anche tutti rivendica a pieno titolo l’appartenenza alla propria terra, martoriata e “invasa”, anche se in chiave umanitaria,. Rivendica i diritti della dignità di essere umano, non quelli di terremotato. E per superare le difficoltà fa appello al senso di responsabilità anche per cercare le ragioni di una catastrofe naturale imprevedibile ed inevitabile a cui si è aggiunta una catastrofe umana ancora inspiegabile.


da Valentina Ugolinelli
candidata alle provinciali




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2009 alle 15:33 sul giornale del 23 aprile 2009 - 2062 letture

In questo articolo si parla di politica, Abruzzo, volontari e silenzi, Valentina Ugolinelli


Ma non si vergogna a strumentalizzare il dramma del terremoto in abruzzo per farsi campagna elettorale? se voleva raccontare la sua testimonianza perchè tiene a precisare che è candidata alle provinciali?