Recanati: stupro e reati sessuali di gruppo, se n\'è parlato a convegno

28/04/2009 - La violazione peggiore dell\'identità personale, lo stupro ed i reati sessuali di gruppo, analizzati dal punto di vista del diritto penale e sul fronte dell\'informazione, sono stati gli oggetti di approfondimento del convegno “I reati sessuali e la violenza di gruppo”, ospitato nell\'aula magna del palazzo comunale di Recanati, organizzato dal giudice Luigi Domenico Cerqua, presidente della corte d\'appello di Milano, che ha trattato in particolare la violenza di gruppo.

Un settore legislativo che pone diverse difficoltà, a chi sta dall\'altra parte dello scranno, a dispensare pene. “L\'accertamento della realtà, in materia di reati sessuali è piuttosto complesso – ha spiegato il giudice Cerqua – ho scelto questo tema, per via della sua stringente attualità, pensando ai recenti fatti di cronaca. Un\'importante novità è la recente approvazione del decreto che per i fatti di violenza sessuale, prevede l\'ordine di cattura obbligatorio, per cui quanto successo lo scorso Capodanno, ormai non è più possibile”. Gli interventi dei relatori hanno messo in evidenza quanto sia complessa la legislazione in questo settore e come siano previste pene di una certa consistenza.


Diversa la situazione tra violenza individuale e collettiva, ad esempio nel caso della violenza di gruppo non sono previste attenuanti e non è possibile graduare le pene, si presuppone il concorso necessario tra persone. L\'altra faccia della medaglia è la “gogna mediatica”, come sono trattati i reati sessuali da giornali e tv. “Chi fa questo mestiere deve avere coscienza dell\'effetto di certe notizie e dei meccanismi che si scatenano – ha detto Giancarlo Trapanese, giornalista del Tg 3 Marche – nel caso della violenza di gruppo che si riprende con il cellulare, si instaura un meccanismo ricattatorio con la pubblicizzazione del fatto che rende ancora più debole la vittima, che subisce la paura e la vergogna, con i giornali che danno la pubblica esposizione di un fatto devastante”.


La soluzione per Trapanese è una forte autoregolamentazione, unita alle responsabilità proprie dell\'etica giornalistica, con una maggiore fascia di protezione riguardo ai minori, ricordandosi che il diritto di cronaca, in questo caso, deve necessariamente retrocedere. Il convegno è stato accreditato dall\'ordine degli avvocati di Macerata. Dopo i saluti del sindaco di Recanati Corvatta, si sono tenute le relazioni della prof.ssa Marta Bertolino (reati sessuali nel sistema penale), prof.ssa Maria Grazia Coppetta (diritto processuale), Matteo Vizzardi e Sara Celestino (il minore vittima di reati sessuali), Alessandra De Luca (tutela riservatezza persona offesa).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-04-2009 alle 16:00 sul giornale del 28 aprile 2009 - 892 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, gabor bonifazi, architetto