San Severino: il comune di riprende con la forza il cantiere al Duomo

Cesare Martini 3' di lettura 05/06/2009 - “Con grande dispiacere, come amministratori ma anche, e soprattutto, come settempedani, anche quest’anno – scrive il sindaco Cesare Martini - ci accingiamo a festeggiare il nostro santo patrono senza poter mettere piede nel Duomo di Castello a Monte interessato da tempo dai necessari lavori di restauro.

Fin dall’insediamento la Giunta comunale cittadina, posso assicurarlo di persona, si è spesa perché si trovasse una soluzione a tale annosa vicenda. Senza voler creare false illusioni una buona notizia per l’imminente festa di San Severino la possiamo però dare: quanto prima saranno nuovamente riaffidati i lavori di risistemazione del complesso e tornerà a riaprirsi il cantiere. Il Duomo Antico e la torre campanaria sono stati gravemente danneggiati dalla crisi sismica iniziata nel settembre del 1997. Nel 2003 la Regione Marche ha approvato e finanziato il progetto esecutivo relativo ai lavori di restauro. Nel dicembre dello stesso anno è stato stipulato il contratto di appalto con un’associazione temporanea di imprese de L’Aquila. Prima dell’effettivo avvio dei lavori erano stati comunque messi in sicurezza sia l’organo che il coro ligneo dell’Indivini, conservati all’interno del Duomo.


Purtroppo, subito dopo l’avvio del cantiere, vennero rinvenute alcune strutture architettoniche ipogee al di sotto della pavimentazione che portarono, nel marzo 2004, alla sospensione dei lavori di riparazione. Trattandosi di ritrovamenti archeologici la direzione scientifica del cantiere passo prima alla Soprintendenza archeologica di Ancona e poi al Cnr di Roma. Dagli studi effettuati emerse la necessità di una perizia di variante che è stata approvata definitivamente dalla Regione Marche solo nel febbraio 2008. Per assicurare il proseguo delle opere il Comune ha fatto di tutto, sollecitando gli enti competenti e mettendo a disposizione, sin dal dicembre del 2006, un contributo economico di 145mila euro. L’Amministrazione cittadina, seppure impotente di fronte ai tempi dettati dagli enti sovracomunali, ha comunque sempre avuto un particolare interesse per il completamento per il recupero del Duomo. Il grave ritardo accumulato dalla ripresa dei lavori, nel maggio 2008, ad oggi deriva dal contenzioso che si è aperto con le imprese appaltatrici che hanno presentato delle riserve sulle opere ancora da effettuare.


Dopo il rigetto di tali richieste da parte del Comune si è aperta una causa civile presso il Tribunale di Camerino perché, nel frattempo, un precedente ricorso presentato dalle imprese stesse al Tar è stato respinto. Alla data odierna l’Amministrazione comunale ha provveduto alla risoluzione del contratto di appalto per grave ritardo e grave inadempimento da parte delle due imprese appaltatrici e, contestualmente, ha richiesto la restituzione del cantiere da parte delle stesse al fine di poter affidare i lavori di ultimazione ad altra impresa che si è già dichiarata disponibile. Purtroppo le due imprese si sono rivolte nuovamente al Tar contro la restituzione del cantiere ma il Comune - conclude il sindaco Martini - ha attivato la necessaria procedura per la ripresa forzata del cantiere che consentirà, a breve, di riprendere i lavori“.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2009 alle 14:40 sul giornale del 05 giugno 2009 - 691 letture

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