De Simone: degrado urbano a Macerata

degrado macerata 05/09/2009 - Passeggiando per gran parte delle strade cittadine si riscontra un triste scenario di degrado, purtroppo ormai diffuso. Girando per le vie della città si scoprono zone destinate al verde pubblico non curate e un arredo urbano (panchine, cestini o fontane) spesso abbandonato o danneggiato.

Non si giunge ad uno stato di degrado così alto in pochi mesi, ma è frutto di anni di poca attenzione da parte di chi amministra. A questo, però, tristemente si aggiunge l\'imperante maleducazione e inciviltà di troppi cittadini che, evidentemente, non riconoscono nella città quel bene comune da rispettare, amare e proteggere.


È indispensabile recuperare il decoro perduto ed il piacere di vivere la città come luogo di tutti. Per raggiungere tutto questo è anche necessario un profondo controllo del territorio: tutte le ordinanze, seppur apprezzabili rimangono lettera morta se non c\'è un adeguato sistema di controllo. Si aumentino i controlli dei Vigili Urbani e, se è il caso si chieda aiuto anche alla società civile, in un grande spirito di collaborazione e riconquista del senso civico.


E\' importante che rifiorisca il senso del rispetto della cosa pubblica e per farlo serve un\'Amministrazione comunale attenta e sensibile capace di aiutare i cittadini a riconquistare quel piacere ad amare e rispettare la propria città. I gruppi del nuovo movimento giovanile unitario del PDL \"Giovane Italia\" di Macerata inizieranno a segnalare tutte le zone sporche e poco curate della città dove magari i nonni portano i nipotini e sono costretti a condividere il verde pubblico con topi, rettili, siringhe e rifiuti.


da Michele De Simone
Presidente Regionale Giovani del PDL





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2009 alle 17:17 sul giornale del 05 settembre 2009 - 1110 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, giovani, Popolo delle Libertà, Michele de Simone, degrado


Complimenti! Purtroppo nella nostra città della pace eterna c\'è più attenzione a manifestazioni effimere e piste ciclabili impossibili che al decoro della cosa pubblica.