MatelicaInsieme: dalla giunta Sparvoli ancora arroganza

logo matelica insieme 3' di lettura 27/10/2009 - Ancora una volta prevale l’arroganza e la chiusura. A fronte della nostra richiesta di verificare tutti i passaggi e le modalità di assegnazione dell’appalto per la fornitura dei pasti presso le mense scolastiche di Matelica, attraverso l’istituzione di una commissione d’indagine consiliare, così come previsto dal regolamento comunale, il sindaco e i suoi hanno preferito non affrontare la questione.

I temi in gioco erano: la assoluta regolarità degli atti e quindi un necessario spirito di autotutela per lo stesso Comune e la garanzia della qualità migliore per i ragazzi che usufruiscono del servizio. Le premesse, dopo una lunga e approfondita analisi, prima di richiedere la commissione di indagine erano tutte chiare e importanti. Da queste siamo partiti nelle nostre valutazioni e nella nostra azione.

Prima questione, il bando è stato pubblicato con scadenza 17 agosto, in un periodo in cui, di norma tutte le aziende sono in ferie e di norma non si svolgono tali procedure, anche perché se per ipotesi nessuna azienda avesse partecipato si correva il rischio di rimanere senza copertura del servizio. Il bando stesso inoltre, lasciava, almeno in una parte, quella riguardante la tracciabilità della cosiddetta filiera, spazio per eventuali contestazioni successive, come ci sono state, fissando un criterio in contraddizione come veniva riportato, nel capitolo ammettendo una valutazione graduata e nello sviluppo dello stesso capitolo invece un punteggio prefissato. E ancora, l’assenza nel bando della normale richiesta di certificazione ISO per le aziende partecipanti, l’assenza nella commissione esaminatrice di un esperto alimentarista o analoga professionalità. Infine l’assenza di una risposta chiara ad un’interrogazione fatta in precedenza, da alcuni consiglieri di opposizione, sullo stesso argomento.

Tutte queste questioni, a altre di secondaria importanza, erano così fondate, che sembrerebbe infatti che una prima assegnazione era stata fatta ad una ditta e che in seguito ad una diversa e successiva valutazione sia poi stata assegnata ad altra ditta. Sempre per le notizie assunte in maniera disorganica a fronte di tutta questa vicenda ad oggi, sembrerebbe ci siano dei ricorsi al tribunale amministrativo da parte della o delle ditte che non sono state assegnatarie. Per verificare, in assoluta tranquillità, per garantire che tutto si sia svolto secondo le norme ed in assoluta trasparenza, abbiamo fatto la nostra richiesta, un dovere che spetta al consiglio comunale, che deve controllare, non solo la regolarità degli atti e il rispetto delle norme e dei regolamenti, ma anche garantire il Comune, anche a fronte di eventuali ripercussioni di tipo economico e soprattutto per verificare che le scelte siano state fatte con la massima garanzia possibile per la qualità del servizio e degli alimenti somministrati.In questa impostazione ci siamo ritrovati, insieme agli altri consiglieri di opposizione, quindi, non contro qualcuno, che siano i dipendenti e funzionari comunali, per i quali ribadiamo tutta la nostra stima, o l’assessore competente, o la ditta che si è vista assegnato il servizio.

A fronte di questo ragionamento, il sindaco e i suoi hanno preferito semplicemente, ed ancora una volta, non rispondere, non affrontare e non dare la possibilità di affrontare nel merito le questioni poste, trincerandosi nella forza dei numeri e dimostrando la debolezza dei contenuti, astenendosi dal fornire le garanzie, alla città, che sarebbero emerse invece dai lavori di una commissione ad hoc.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2009 alle 13:38 sul giornale del 28 ottobre 2009 - 668 letture

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