Camerino: il Presidente Gentilucci chiarisce la questione sui contributi

luigi gentilucci 2' di lettura 30/11/2009 - Il consigliere Ottavio Brini spinto dagli amministratori locali e dai cittadini chiede, una commissione d’inchiesta sui contributi elargiti dalla Comunità Montana di Camerino.

Comprendendo appieno, il clima elettorale attuale legato alle imminenti elezioni regionali, in un momento particolare, in cui la visibilità è mezzo indispensabile per essere eletti, vigendo ancora per nostra fortuna in questa sola competizione nazionale, l’opportunità di esprimere la propria preferenza, dopo aver profondamente dormito per quattro anni e più del suo mandato, dopo aver dichiarato in sede di discussione, sulla legge regionale di riforma delle Comunità Montane, in Consiglio Regionale che era ora di finirla con i privilegi delle zone montane e che il vero territorio svantaggiato era la costa, oggi con un’impudenza più unica che rara si erge a paladino… ma di chi?

Non sa che quelle richieste per la quasi totalità sono state inoltrate dagli amministratori locali? Quegli amministratori locali che lui cita come preoccupati, ma preoccupati di che, di cosa? Forse di non aver potuto fare abbastanza per quei cittadini a cui avevano staccato già il metano, l’energia elettrica o a quelle giovani coppie che non avevano i soldi per acquistare il latte per i propri neonati, questa era ed è la preoccupazione di chi in maniera responsabile amministra questi territori che lei frequenta puntualmente solo in prossimità di eventi elettorali, alla ricerca di qualche preferenza, e di cui non conosce assolutamente nulla.

Dovrebbe sapere che nelle aree interne, vivono i cittadini più poveri delle Marche, quelli di conseguenza che hanno risentito di più della crisi economica, acuita ulteriormente dalle scelte di quel governo di cui lei è sostenitore, che ha mancato di finanziare la ricostruzione post-sismica, negandoci il recupero delle seconde case, che sono e rappresentano parte fondamentale della nostra economia.

Non ho avuto né io né i montanari di questo territorio, il piacere di ascoltare un suo pronunciamento in merito a ciò, la sua credibilità l’avremmo voluta misurare su questo, o anche sullo smembramento e l’indebolimento dell’Università di Camerino, mal gestita da uomini che hanno il vezzo come lei di non misurarsi con chi legittimamente amministra il territorio, con chi investe in quell’ industria del sapere che tanto ha dato e tanto può darci nella crescita e nel riscatto della nostra realtà. Ma lei è avulso dal vivere quotidiano, la casta di cui è degnissimo rappresentante la pone al riparo da qualsiasi problematica economica, i suoi oltre 10000,00 euro mensili la fanno essere distante anni luce dai 500,00 euro di un pensionato o al nulla di alcuni disoccupati.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2009 alle 16:50 sul giornale del 01 dicembre 2009 - 709 letture

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