San Severino: l\'istituto professionale \'E. Rosa\' al Motor Show di Bologna

2' di lettura 05/12/2009 - L\' Istituto professionale di San Severino (Istituto professionale \"E.Rosa\") è stato invitato dall\'organizzazione del Motor Show di Bologna ad esporre alcune delle opere realizzate dai ragazzi in questi ultimi anni.

E precisamente l\'Autocross 500, auto da fuoristrada realizzata con il motore della mitica 500 e l\'Ipiacross, moto da cross dal telaio molto particolare, spinta da un motore da 250cc 2 tempi. Grande la soddisfazione dei ragazzi, che vedono i lavori da loro realizzati suscitare tanto interesse. Chissà se anche questa volta, come al My Special Car di Rimini, i tanti visitatori scatteranno migliaia di foto ai mezzi nel nostro stand, commenta soddisfatto il Direttore dell\'IPSIA Massimo Martinelli. La più grande kermesse del mondo dei motori ha aperto i battenti venerdì 04 dicembre (oggi), con un susseguirsi di eventi fino a mar 08/12.

Gli studenti del corso Meccanici dell’ Istituto Professionale \"E.Rosa\" di San Severino Marche hanno già al loro attivo altri mezzi meccanici oltre all’ Ipsiacross, una moto da cross con telaio tubolare in tralicci e la monoforcella posteriore, che permette uno smontaggio rapido della ruota posteriore, ed è stata realizzata a scuola nell\'anno scolastico 2005/06, e l\'Autocross 500, e’ stata costruita nell\'a.s. 2006/07, ed è un\'automobile stile Dune Buggy, costruita con tubolari di acciaio e spinta dal motore di una vecchia Fiat 500. Altro oggetto cult è il progetto portato a termine nell\'anno scolastico 2007/08 ed è l\'ApeFire 750, cioè la carcassa di una vecchia Ape Piaggio totalmente modificata, sulla quale è stato montato un motore Fiat Fire, da cui il nome, ,il quad, cioè la classica moto a quattro ruote da spiaggia e da montagna, il rewaco, ovvero una moto a tre ruote, il monopattino, costruito recuperando motori di vecchie seghe elettriche o decespugliatrici e tanti altri prodotti meccanici realizzati nel laboratorio della scuola.

“La progettazione, la realizzazione dei particolari meccanici e il montaggio dei pezzi sono stati curati interamente dagli studenti sotto la guida dei loro professori, dei tecnici e del personale dell’istituto. “E’ un modo per rendere viva e più stimolante l’attività scolastica – sottolinea Massimo Martinelli - e per far acquistare la necessaria manualità ai ragazzi del 3° meccanici, che ogni fine anno possono così mettere in pratica le loro conoscenze meccaniche. Nella nostra scuola teoria e pratica vanno a braccetto e stimolano la creatività degli studenti.”







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-12-2009 alle 17:52 sul giornale del 07 dicembre 2009 - 1111 letture

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