Libriamoci, in Biblioteca Letteralmente Fantastico: 'Matteo Ricci. Il chiosco delle fenici'

libro 2' di lettura 11/04/2010 - Il nuovo incontro con l’autore della rassegna “Libriamoci, in Biblioteca Letteralmente Fantastico” è dedicato alla figura di Matteo Ricci che, oltre a essere stato missionario, matematico, cartografo ed esploratore nel Regno del Drago, ha dimostrato di saper raccontare con le sue opere, da vero antropologo moderno ante litteram, anche usi e costumi di un altro mondo molto lontano, come d’altra parte ha saputo trasmettere scienze e conoscenze del mondo europeo a quello cinese.

Il professore di filosofia Filippo Mignini, curatore delle opere ricciane e delle quattro grandi mostre su Matteo Ricci in Cina (attualmente ne è in corso una a Shanghai), presenta la nuova edizione della sua biografia sul grande gesuita maceratese dal titolo “Matteo Ricci. Il chiosco delle fenici”. E’ sì un saggio scientificamente documentato, ma anche una bella prova di come si possa narrare, in modo avvincente, da vero romanzo storico, la straordinaria avventura di un uomo “straordinario”, come fu definito all’epoca dai cinesi stessi, umile e solitario, che con pazienza e ostinazione fu il protagonista, nelle vesti di Li Madou e Xitai, dell’incontro tra due civiltà così diverse all’inizio dell’età moderna. La presentazione del libro di Filippo Mignini è anche un’occasione per parlare dell’attualità del pensiero e dell’opera di Matteo Ricci in un mondo sempre più globalizzato che deve fare ancora i conti con i problemi già posti da Ricci, come trasmettere saperi tra sistemi con linguaggi e codici diversi, come tradurre e applicare termini e concetti culturalmente opposti, come far convivere esperienze e fedi apparentemente così lontane ma forse umanamente così vicine.


“Ho attraversato il grande oceano occidentale attratto dalla sapienza dei vostri maestri, dei quali mi sono fatto discepolo, studiandone la lingua e leggendone le opere. Ho anche ricevuto dai miei maestri occidentali insegnamenti profondi nelle matematiche, nella logica e nelle scienze della natura, che intendo mettere a disposizione della Cina, se potranno essere di qualche utilità. Ma non insegno per argento o per altro compenso. Mi basta l’amicizia che si costruisce con lo scambio disinteressato delle conoscenze.”

Venerdì 16 aprile, ore 17.30, Sala degli Specchi - Biblioteca Mozzi-Borgetti in Piazza Vittorio Veneto 2 a Macerata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2010 alle 18:11 sul giornale del 12 aprile 2010 - 534 letture

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