Recanati: parte la raccolta di firme a difesa dell'acqua pubblica

acqua 1' di lettura 26/04/2010 - Nel giorno della Liberazione,il 25 Aprile é partita anche a Recanati la raccolta di firme contro la privatizzazione dell'acqua,bene comune; un percorso che nasce dalle esperienze di movimento e da quelle realtà sociali che da anni si battono contro la devastazione ambientale e la speculazione sui beni comuni,dalla parte delle comunità che abitano i territori e,dal basso,vogliono decidere del proprio futuro.

Una battaglia,quella a difesa dell'acqua,centrale nella riaffermazione del bene comune,concepito oltre l'antitesi pubblico/privato,come riconoscimento di una sfera di diritti fondamentali e inalienabili.Oggi lottare a difesa dei beni comuni significa opporsi alla precarietà della vita:alla precarietà economica reclamando il diritto al reddito garantito contro la crisiopporsi alla precarietà ambientale,rivendicando il libero accesso all'acqua e alle risorse naturali e immateriali.

A livello nazionale,si inaugura proprio in questi giorni la campagna a sostegno della presentazione dei tre quesiti referendari presentati dal Forum dei movimenti italiani per l'acqua,per l'abrogazione dell'Art. 23 della Legge n. 133/2008,recentemente approvato dal Governo,sulla privatizzazione dei servizi pubblici di rilevanza economica,dell'Art. 150 del c.d. Codice dell'Ambiente,che affida unicamente alle Società per Azioni la gestione del servizio idrico;dell'Art. 154 del Codice dell'Ambiente dove si dispone che le tariffe del servizio idrico siano determinate da logiche di profitto.

Per firmare ci si può rivolgere agli uffici del Comune di Recanati.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2010 alle 18:44 sul giornale del 27 aprile 2010 - 445 letture

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