Coldiretti Macerata: nuovo attacco dei lupi, ucciso un cavallo

lupo 2' di lettura 06/05/2010 - Nuovo attacco dei lupi nel Maceratese, con un cavallo ucciso nella zona di Visso. Ad annunciarlo è la Coldiretti Macerata, dopo la denuncia effettuata da un allevatore della zona di località Rio Freddo, Pomponio Caraffa. Il cavallo, un giovane puledro, si trovava nei prati a poca distanza dalla stalla quando è stato assalito e sbranato.

“Un ennesimo episodio che dimostra come l'allarme selvatici vada affrontato immediatamente – spiega il presidente di Coldiretti Macerata, Francesco Fucili -, poiché nelle nostre campagne si inizia ad aver paura, non solo per il danno economico ma, a questo punto, anche per la sicurezza delle persone. E la questione rischia di creare seri problemi di ordine pubblico”.


Non a caso la Prefettura, dopo la lettera inviata nei giorni scorsi dalla Coldiretti, ha chiesto un incontro urgente con i vertici dell'organizzazione per discutere della faccenda. Dell'allarme lupi si è parlato anche nel corso di un incontro tra il presidente della Provincia di Macerata, Franco Capponi, Fucili e il direttore di Coldiretti Macerata, Assuero Zampini, e i vicepresidenti Francesco Guzzini e Ariano Scagnetti, svoltosi questa mattina a Palazzo Bonaccorso.


La Coldiretti ha chiesto di promuovere un incontro tra tutte le amministrazioni e le realtà coinvolte dal problema, così da arrivare a una soluzione in tempi rapidi, ricevendo l'assenso della Provincia, con Capponi che si è riservato di esaminare in maniera più approfondita la questione per elaborare alcune proposte.


“Gli allevatori non possono essere abbandonati o peggio sacrificati, come non è possibile pensare che i risarcimenti, sempre parziali e tardivi, possano risolvere ogni problema, certamente non coprono i costi di sorveglianza e soprattutto il disagio provocato alle mandrie da continui e ripetuti attacchi – hanno spiegato i due esponenti della Coldiretti -. Riteniamo sia possibile giungere, attraverso una azione comune, ad individuare soluzioni che garantiscano l’evoluzione nel territorio delle biodiversità ma mettano anche gli allevatori nella condizione oggettiva di poter svolgere il proprio lavoro”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2010 alle 17:13 sul giornale del 07 maggio 2010 - 421 letture

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