Tolentino: droga, successo per l'incontro 'Genitori & Figli'

spinello canna droga 4' di lettura 06/05/2010 - Nell’incontro su “Genitori & figli: istruzioni per l'uso contro le droghe”, promosso dal Dipartimento Dipendenze Patologiche (DDP) Zone Territoriali 9 e 10, dall’Associazione GLATAD onlus e dal Comune Tolentino assessorato prevenzione disagio, grazie al contributo del prof. Gustavo Pietropolli Charmet è stato possibile mettere a fuoco alcuni aspetti legati ai cambiamenti del mondo dei giovani, del loro rapporto con la famiglia, la scuola e la società.

E’ stato messo in evidenza dal prof. Pietropolli Charmet che i giovani percorrono il passaggio dall'infanzia alla vita adulta affrontando rischi e utilizzando mappe e travestimenti molto diversi da quelli sperimentati dalle generazioni precedenti, guardano al futuro e mai al passato, temono la noia e la vergogna, fanno della creatività uno strumento di crescita.

Il nuovo adolescente è Narciso, insieme spavaldo e temerario, delicato e fragile, in tutto diverso dai ragazzi degli scorsi anni. Non è stato allevato in un modello educativo rigido e autoritario, non lotta con un onnipresente senso di colpa verso qualunque istinto possa allontanarlo dal gruppo familiare. Al contrario, viene da un'infanzia privilegiata e fatica a lasciarla. Anche se è cresciuto alla ricerca di una mamma spesso troppo impegnata, è comunque abituato a considerare i suoi genitori come gli alleati per eccellenza e, libero dal complesso edipico, può riversare la rabbia verso altri obiettivi. Lavora sul suo corpo in trasformazione con il piercing, lo sport ossessivo, la ricerca morbosa di magrezza e ne fa un potente simbolo di proiezione nel futuro.


È fatto così: lavora molto nella propria mente, ma se attacca nella realtà è incapace di identificarsi con il dolore che provoca, perché nessuno gli ha insegnato cosa significa immedesimarsi nell'altro da sé. I nuovi adolescenti si sentono, fragili, insicuri spesso fuori posto, alla ricerca di una sorta di doping psicologico. Spesso si rivolgono alle droghe chiedendo il coraggio che non hanno, il senso di euforia, l' energia per affrontare il mondo.


Questi giovani – ha messo in evidenza in modo netto Pietropolli Charmet - muoiono non per trasgressione, ma perché rispecchiano in pieno i valori di questa società che premia i vincitori, chi appare, chi è sicuro di se, chi resiste. Le droghe sintetiche come l’ecstasy sono una sorta di droghe prestazionali: c’è la ricerca della prestazione, sociale, erotica, musicale. Serve per superare il timore di non essere all' altezza perché cresce sempre più la competizione. I ragazzi vivono le loro serate, i rapporti tra coetanei con un misto di paura di inadeguatezza e voglia di sfida, di emulazione e non cambia se il terreno di scontro è la strada o la notte in discoteca, il rave sulla spiaggia. Sono “droghe da narcisi” perché sono in perfetta sintonia con la società attuale che premia il narcisismo. Un mondo che in fondo accetta il doping, l' imbroglio se porta al successo, all'accettazione, alla visibilità.

Nuovi adolescenti, nuove famiglie, nuova società: si tratta di affrontare e governare con fiducia questi cambiamenti, il clima affettivo in cui si sviluppa l'adolescenza è radicalmente cambiato perché è mutato il modo in cui gli adulti si trovano ad esercitare il mestiere di padre e madre, si tratta di prendere atto delle trasformazioni e guardare al futuro. Un aspetto importante è quello di ascoltare i ragazzi, di avvicinarsi a loro con curiosità e passione: indicazioni importanti per tutti coloro che sono a contatto con gli adolescenti (genitori, insegnanti, educatori, ecc.).

Se in Italia si è fatto bene e molto per i servizi che si occupano di infanzia ora è necessario occuparsi in modo diffuso di adolescenza. Rilanciare il patto educativo tra famiglia, scuola e istituzioni è indispensabile: in questo senso - ha evidenziato l’assessore alla prevenzione del disagio del Comune di Tolentino Alessandro Bruni – vanno gli sforzi delle istituzioni locali che cercano di coordinare e promuovere interventi di prevenzione, creare spazi di aggregazione per giovani e favorire nella scuola e non solo occasione di ascolto e di incontro.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2010 alle 16:34 sul giornale del 07 maggio 2010 - 539 letture

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