Trodica di Morrovalle, quadrangolare di calcio per la Croce Verde

calcio 2' di lettura 06/05/2010 - A metà maggio, circa. avrà luogo un quadrangolare di calcio intitolato a Pietro Marinucci e l’intero ricavato sarà devoluto alla Croce Verde di Morrovalle-Montecosaro, che quest’anno festeggia il XX° anno di attività.

Scenderanno in campo quattro rappresentative e la più attesa è sicuramente l’Inter Master, una squadra composta da ex giocatori dell’Inter, che si dovranno scontrare con la Doctors and Friends, composta da medici e amici della provincia di Macerata, con la Nazionale Italiana Calzaturieri, del Presidente Graziano Cuccu del Calzaturificio Loriblù e il Papig Team, ovvero ex giocatori del Trodica e della Sangiustese.


La manifestazione è intitolata “Memorial Pietro Marinucci”, morto nel ’97, che è stato dirigente del Trodica Calcio oltre che personaggio molto noto in città. L’iniziativa porta la firma del figlio Peter Marinucci, del dottore Giordano Ripa, di Massimo Ciocci, ex giocatore dell’Inter ed ora apprezzato allenatore, di Vittorio Vipera e Luigi Mazza.


Trodica vuole rendere omaggio al suo concittadino, Pietro Marinucci, scomparso nel’97, che nella popolosa frazione di Morrovalle, era noto come “Massetà” o “Lu Tedescu”. Pietro Marinucci è il rappresentante, per antonomasia, dei giovani dei primi anni ’60 che sentivano il bisogno di un cambiamento ed avevano solo due possibilità aspettarlo a casa oppure andarselo a cercare fuori.


Pietro Marinucci, figlio di una numerosa famiglia di contadini che lavoravano la terra come mezzadri, ha faticato per ottenere la licenza della terza elementare, perché bisognava andare a lavorare nei campi (a quei tempo le vere macchine erano le braccia) e poi frequentando le scuole serali è riuscito a fare anche la quinta elementare. E poi giovane è andato a caccia di fortuna prima in Svizzera e poi in Germania, dove nel suo tempo libero la sua voglia di studiare lo ha frequentare corsi di tedesco. Quando ritorna a casa, a Trodica e specialmente a Montegranaro e Monte San Giusto stavano diffondendosi le aziende calzaturiere, e siccome la Germani a quei tempi era il paese che comprava le scarpe italiane per poi rivenderle in tutt’Europa e nel mondo, tutti cercavano “Lu Tedescu” per traduzioni, lettere.


Quindi diventa interprete e rappresentante per numerose aziende fino a organizzarsi (ritornato in Italia si era messo a studiare l’Inglese) un import-export e a partecipare alle fiere internazionali con un proprio stand. Prima di ritornare definitivamente (nel ’69) aveva aperto un negozio di scarpe e giocattoli che aveva dato in gestione alla sorella. Nell’83 sposta il negozio in via Dante Alighieri e lo chiama Papig Markt, che ora è in mano al figlio Peter Marinucci che ha preferito indirizzarsi nel settore sportivo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-05-2010 alle 17:51 sul giornale del 07 maggio 2010 - 583 letture

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