Un parco fluviale sul fiume Potenza

2' di lettura 08/05/2010 -

Un grande parco fluviale sulla valle del Potenza che sfrutti le acque del fiume, la creazione di nuove colline con l'apertura di  panorami inediti, percorsi pedonali e ciclabili, itinerario turistico sui resti dell'antico teatro romano ed un bel ponte illuminato che ricordi quello romano. Non è un sogno ma il progetto messo a punto nella tesi di laurea da Francesca Pagnanelli, che presto potrebbe diventare realtà.



Il progetto della dottoressa Pagnanelli, laurata in Ingegneria Edile -Architettura presso l'Università Politecnica delle Marche con relatore il dott. Fausto Pugnaloni, oltre ad una riqualificazione urbana dal punto di vista estetico di Villa Potenza, rappresenterebbe una soluzione al problema della mobilità e alla sostenibilità dell'ambiente. Una rivalutazione che considera il fiume lo "strumento" principale per evitare di trasformare la valle del Potenza in zona periferica. Tutto ciò attraverso anche ad un recupero della storia dato dal teatro romano.

Entusiasta del progetto, che rientra tra i sogni nel cassetto della Camera di Commercio di Macerata, il presidente Giuliano Bianchi:" Dopo Macerata città della cultura, la soluzione del problema dei trasporti, dobbiamo pensare alla salute e quindi ad un ambiente migliore. Ci sono troppe scatole di cubi, e ogni comune ha il suo patrimonio di scatole standardizzate. Le amministrazioni, invece, devono valutare il valore del territorio anzichè costruire secondo una logica speculativa".

Risponde il sindaco Romano Carancini, ospite alla presentazione presso la sala Guizzardi della Camera di Commercio. "Mi trovo perfettamente in linea con quanto detto dal presidente Bianchi, sono molto determinato a portare avanti i nostri impegni di mandato. Tra i tanti, infatti, avevamo individuato nella zona del Potenza un progetto nel progetto".

In sintesi, lo studio di Francesca Pagnarelli prevede: la creazione di un parco fluviale integrato con il parco archeologico, che hanno come elemento comune il fiume, per recuperare il rapporto tra acqua e città. L'eliminazione del capannone industriale e adibirlo a parcheggio per il parco. Creare un centro sportivo, di cui potranno usufruire le scuole limitrofe.

Il parco avrà 5 punti d'ingresso, in cui si potranno affittare le bici percorrendo le piste ciclabili. Poi ci sarà un percorso tematico nello spazio polifunzionale del teatro. Infine, un bel ponte con pilone centrale che colleghi le due sponde del fiume, completamente illuminato, per favorire anche la mobilità.





Questo è un articolo pubblicato il 08-05-2010 alle 09:49 sul giornale del 10 maggio 2010 - 1287 letture

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