Verso la revisione dell'accordo di programma tra atenei

2' di lettura 10/05/2010 -

Cinema Betti tutto esaurito, venerdì sera per la tavola rotonda "Dove sta andando l'università di Camerino?", voluta dal comitato spontaneo di difesa dell'ateneo camerte e moderata dal giornalista Alberto Sensini, con un dibattito durato oltre tre ore.



L'avvocato De Rosa (comitato spontaneo) ha presentato un documento “Referto del sistema universitario”, del marzo scorso, redatto dalla Corte dei Conti, sezioni riunite di controllo, in cui si parla dell'accordo di programma sottoscritto tra gli atenei di Camerino e Macerata ed il Ministero dell'Istruzione “finalizzato all'avvio di un polo universitario delle Marche centro-meridionali (province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata), con una riorganizzazione del sistema a livello di condivisione e integrazione dei servizi generali, razionalizzazione e qualificazione dell'offerta formativa legandola alle effettive potenzialità di ricerca (con chiusura di due facoltà e di alcuni corsi di laurea e di coordinamento nell'avvio di nuove iniziative formative), contenimento e consolidamento delle sedi collegate alle università.....”.


De Rosa ha affermato come l'accordo “è un bisturi infetto che non guarisce il malato e dal punto di vista giuridico non reggerà, inoltre la differenziazione tra le facoltà di Giurisprudenza di Camerino e Macerata c'è sempre stata”. Il rettore Esposito in apertura ha annunciato come grazie all'accordo Unicam si trova a disposizione due milioni di euro. “Sono disponibile a rivedere alcune parti dell'accordo aggiungendo emendamenti – ha detto Esposito a Buti preside di Giurisprudenza – non a parole, ma a fatti”. Esposito ha sottolineato come nel corso del tempo l'Università di Camerino abbia perso iscritti, nel rapporto di 1 a 4 con Macerata.


Il presidente della Provincia Franco Capponi ha spiegato che “abbiamo arrestato la frana, ora si deve iniziare a lavorare per il rilancio”, affermando che dall'integrazione dei servizi si stima un risparmio di 1 milione e 200 mila euro. Sono intervenuti i sindaci di Camerino e Matelica Conti e Sparvoli, i consiglieri regionali Comi e Sciapichetti, il prof.Tesei. Per l'on.Cavallaro “dobbiamo fare tutti un passo indietro, l'accordo va sospeso”. Il comune punta sulla revisione, oggi, durante l'incontro con la Gelmini a Roma.






Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2010 alle 20:30 sul giornale del 11 maggio 2010 - 491 letture

In questo articolo si parla di cronaca, monia orazi