Al via in Consiglio la discussione sul documento programmatico

romano carancini 5' di lettura 11/05/2010 - Il Consiglio comunale tornerà in aula giovedì prossimo (13 maggio), alle ore 16, per proseguire la discussione iniziata ieri sul documento di indirizzo generale di governo dell'amministrazione Carancini.


Il sindaco, dopo aver presentato la sua Giunta e aver ricordato che per la scelta dei componenti, effettuata in piena autonomia, ha seguito la linea tracciata prima delle sua elezione e ha tenuto conto delle qualità personali, ha illustrato in aula le linee programmatiche che daranno vita ai prossimi cinque anni di Amministrazione.

Linee che guardano, tra le altre cose, alla partecipazione, alle associazioni, alla Giunta che si riunirà anche nei quartieri, al Consiglio comunale che arriverà nelle case attraverso un collegamento audio e video, agli Stati generali della città. E poi ancora gli spazi con il nuovo centro della città, il parco dello spettacolo, i piccoli spazi, l'accoglienza, le risposte all'attuale fase di crisi, i servizi alle persone, la scuola, lo sport, l'immigrazione passando per la prevenzione e la sicurezza sociale, la sanità, l'ambiente, le piccole cose intese come interventi di manutenzione ordinaria. Spazio nelle linee programmatiche naturalmente anche alla viabilità, alla mobilità, alle opere pubbliche, all'urbanistica con un occhio particolare ai giovani, alle frazioni e all'agricoltura ed infine, ma non ultima, Macerata città capoluogo e l'intesa istituzionale di programma.

Subito dopo il via agli intereventi. Ad aprire il dibattito è stato il capogruppo del Pd, Narciso Ricotta affermando che la parità di genere nella scelta della Giunta non è stata solo predicata ma realizzata concretamente e che occorrerà valorizzare al massimo il ruolo del Consiglio comunale per contribuire fattivamente a risolvere i problemi della città. Per il resto condivisone per tutti gli indirizzi programmatici.

Positivo anche l'intervento del capogruppo di Pensare Macerata, Massimiliano Bianchini, che ha espresso soddisfazione per le deleghe assegnate alla Giunta e ha sottolineato l'importanza degli stati generali della città quale momento di confronto su tematiche importanti. Sempre dai banchi della maggioranza hanno preso la parola anche Alessandro Savi (Federazione della sinistra) che ha parlato, tra le altre cose, del bisogno di equilibrio per potenziare i servizi sociali, delle politiche per la terza età, del dialogo con il mondo del volontariato e del fatto che se non si "ripensa" la valle del Potenza in tema di traffico e viabilità, ogni progetto sul centro fiere di Villa Potenza è inutile.

Per Bruno Mandrelli del Pd il ragionamento è su quello che il sindaco e la Giunta si impegnano, per quanto riguarda le scadenze verranno a galla quando il Consiglio comunale dovrà votare i singoli atti e ha parlato di programma permeato in uno spirito positivo. Pierpaolo Tartabini, capogruppo de La Sinistra per Macerata, ha detto che il tema portante è "comincia una nuova storia" e la discontinuità la si ritrova subito, nelle parità di genere e nelle linee programmatiche. Per quanto riguarda la maggioranza al dibattito è intervenuto anche Mauro Compagnucci (Pd) che, a proposito dei rimproveri mossi al sindaco da parte della minoranza sul fatto che le linee programmatiche siano state copiate dal programma elettorale, ha affermato che è la cosa più naturale del mondo, gli indirizzi di governo non sono piani quinquennali di sovietica memoria ma indirizzi che mostrano anche priorità.

Intervento politico come ha tenuto a sottolineare lo stesso Michele Lattanzi il quale, dopo aver detto che il programma in discussione, condiviso al 90 per cento, garantisce lo sviluppo e il progresso della città e mosso critiche sia alla legge elettorale che al sistema delle primarie, è passato a sottolineare il mancato riconoscimento al suo partito, che ha avuto quattro consiglieri e basta, mentre un'altra compagine politica ha avuto sindaco, vice sindaco, due assessori e presidenza del Consiglio. Critiche anche in merito alla composizione dell'attuale Giunta che deve essere espressione politica della città e non un consiglio di amministrazione. Infine Lattanzi ha espresso la volontà di voler riconoscere la Federazione della sinistra quale partito unico ma mettendo al bando i personalismi.

Da parte della minoranza, il Pdl ha dato il via agli interventi con il proprio capogruppo, Fabio Pistarelli, che ha rilevato come le linee programmatiche altro non sono se non una fotocopia del programma elettorale e ha sottolineato la mancanza delle priorità da seguire. A proposito della Giunta ha affermato che non è stata completata ma, in parte, contestata politicamente. Sulla stessa linea l'intervento di Riccardo Sacchi (Pdl) che ha parlato di mancanza di un cronoprogramma e ha detto che negli indirizzi di governo, ad esempio, si toccano temi importanti ma non si parla di tempi, si tirano in ballo studi ma non realizzazioni. Per Giorgio Ballesi dell'omonima lista, il sindaco Carancini non ha affatto preso in piena autonomia le sue decisioni e a parlare, in questo senso, sono i fatti mentre Ivano Tacconi, capogruppo dell'Udc, ha affermato che il suo gruppo farà un'opposizione responsabile per il bene della città. Infine Uliano Salvatori del Pdl, dopo aver toccato temi quali l'associazionismo, le spese a sostegno delle persone in difficoltà, dell'Apm e del parcheggio a rampa Zara, ha auspicato il fatto di poter fare in Consiglio comunale un lavoro nuovo soprattutto all'interno delle commissioni con delibere non blindate.

Da ricordare che nel corso della seduta, sono stati presentati quattro emendamenti relativi al documento programmatico, uno a firma dell'Idv e tre della Federazione della sinistra. Emendamenti la cui discussione è stata rinviata alla seduta di giovedì prossimo.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-05-2010 alle 16:23 sul giornale del 12 maggio 2010 - 525 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, comune di macerata





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