Tolentino: il Comune celebra Padre Matteo Ricci

padre matteo ricci 2' di lettura 12/05/2010 - Nel libro ‘Dell’entrata della Compagnia di Gesù e Cristianità nella Cina’ si legge che l’Imperatore concesse con magnanimità ed in tempi rapidissimi sepoltura a Padre Matteo Ricci, perché era un uomo di cultura.

Padre Matteo Ricci ha avuto una intelligente predisposizione a capire la ‘diversità’ della Cina, tantochè il supremo magistrato della provincia di Nanchino affermò che nessun cinese si sarebbe mai permesso di definire ‘straniero’ Matteo Ricci, che ha vissuto venti anni nell’Impero cinese, adottando gli usi e costumi ed osservando anche le leggi. Sta tutta qui l’unicità del grande missionario maceratese, che ha lasciato un profondo solco nella cultura e nella spiritualità cinese.


Egli era ben consapevole del proficuo incontro tra due civiltà millenarie: occidentale ed orientale. Infatti lo spirito ricciano del rispetto della civiltà dell’ altro non è mai mosso da quell’atteggiamento di rifiuto e di incomunicabilità dovuto alla differente credenza religiosa. Il decennio che Matteo Ricci trascorre a Pechino è intessuto di quello spirito di comprensione che è la necessaria premessa all’evangelizzazione: è l’atteggiamento del cristiano che riconosce nell’altro il fratello e non gli fa violenza con le sue idee e con la sua fede. Questo spirito ricciano ha percorso secoli di storia ed è talmente attuale che persino il cantautore Franco Battiato nella canzone ‘Centro di gravità permanente’ ha reso omaggio al gesuita maceratese: “Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming”.


Per ricordare la grandezza del missionario maceratese nel quattrocentesimo anno della sua morte, l’Azione Cattolica Italiana, le Acli, il CGS ‘V. Bachelet’ ed il Circolo Culturale ‘T. Colsalvatico’ , con il patrocinio del Comune di Tolentino e l’organizzazione della parrocchia ‘Santa Famiglia’ propongono presso il Cine Teatro ‘Don Bosco’, sito in viale Trento e Trieste a Tolentino, lunedì 17 maggio alle ore 21.15 un importante incontro dal titolo: ‘Matteo Ricci: ponte tra i continenti’, a cui interverranno il vescovo della diocesi di Macerata, mons. Claudio Giuliodori, il vice presidente della Commissione Diocesana per le celebrazioni del IV Centenario di padre Matteo Ricci, prof. Sandro Petrucci, ed il regista del docufilm ‘Matteo Ricci: un gesuita nel Regno del Drago’, Gjon Kolndrekaj, regista della trasmissione ‘Linea Verde’ di RaiUno e per molti anni aiuto regista del grande documentarista Joris Ivens, che ha riscosso molto successo di pubblico nella prestigiosa sede parigina dell’Unesco ed alla Biennale del Cinema di Venezia.


Dopo questo incontro si aggiungono la visione dello stesso docufilm giovedì 20 maggio e la mostra: ‘Padre Matteo Ricci: signore del Cielo’ fino al 30 maggio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2010 alle 18:48 sul giornale del 13 maggio 2010 - 404 letture

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