Officina universitaria: solidarietà a tutti i ricercatori

ricercatori 2' di lettura 19/05/2010 - OFFICINA UNIVERSITARIA esprime tutta la sua solidarietà ai ricercatori e a tutte le componenti dell’Università in un momento di grave crisi e disagio. L'Università italiana è al centro di un insieme di azioni e scelte politiche di Governo destinate a mutarne radicalmente il profilo e la missione.

I provvedimenti già adottati e quelli in corso di predisposizione, a partire dalla Legge 133/08 per arrivare al DDL Gelmini attualmente in discussione al Senato, mordono profondamente nella carne del sistema universitario e determinano un'alterazione genetica radicale della sua identità.

Un'Università ridotta nei numeri, povera di risorse pubbliche, governata in modo autoritario e centralizzato da piccole élites, fortemente sottoposta al centralismo ministeriale, in cui il lavoro servile dei precari e degli stessi ricercatori si consolida come modalità stabile di funzionamento, senza reclutamento che nei prossimi anni sostituisca i tanti pensionamenti previsti. Un'Università senza qualità, abbandonata a se stessa; un'Università per pochi, non in grado di rispondere alla domanda di formazione superiore del Paese e non in grado di permettere agli studenti un facile accesso al mondo del lavoro.

Noi di OFFICINA UNIVERSITARIA ci sentiamo vicini alla protesta e alla settimana di mobilitazione che i ricercatori e tutte le componenti dell’università stanno mettendo in piedi in questi giorni. Da parte nostra assicuriamo la massima attenzione, negli organi dell’Ateneo maceratese, dove andremo di qui a poco tempo ad operare ( Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, Consigli di Facoltà), perché si prenda una posizione chiara contro un disegno di legge che rappresenta un male per noi studenti e per chi opera dentro l’Università.

Vogliamo essere la voce degli studenti, in un momento in cui questi vengono penalizzati, in un momento in cui non vengono ascoltate le loro richieste; vogliamo essere la voce dell’Università, in un momento in cui da parte del Governo c’è la chiara volontà di andare avanti per la propria strada, senza minimamente cercare un confronto con le componenti interne (studenti, docenti, ricercatori, sindacati, ecc.).

Riprendiamoci i nostri diritti! Chiediamo con forza che nessuno possa imporci leggi e leggine senza prima aver ascoltato le nostre esigenze e le nostre richieste!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2010 alle 17:59 sul giornale del 20 maggio 2010 - 504 letture

In questo articolo si parla di attualità, macerata, Officina Universitaria





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