Macerata boccia il bilancio di previsione del Cosmari

2' di lettura 20/05/2010 -

Macerata vota contro l'approvazione del bilancio di previsione del Cosmari 2009/2010, avvenuta lo scorso lunedì 17 marzo. Il sindaco Romano Carancini, ieri mattina, ha tenuto ad informare i cittadini sul no categorico all'approvazione di un bilancio che non è positivo per l'amministrazione comunale di Macerata.



"La nostra non è una scelta dettata da vedute politiche opposte da quelle del Cosmari o della Provincia. Il nostro apporto è collaborativo, e questa è la ratio con cui ragioniamo per tutelare i cittadini". Lo ha detto Romano Carancini, prima di passare ai dati tecnici del bilancio approvato dal Cosmari.

Stando ai dati da quando il Cosmari abbocca a Fermo, il bilancio di previsione comporterà ai comuni della Provincia un costo complessivo di 1 milione e 600 euro. La ripartizione delle tariffe fatte, secondo l'amministrazione di Macerata, in modo assolutamente arbitrario, comporterebbe un costo di 600 euro l'anno, ovvero di 160 euro a tonnellata rispetto ai 125 degli altri comuni.

"A noi questo gioco aumenta del 37% i costi, agli altri del 7%" - ha replicato Carancini, ribadendo il concetto che non esistono atti che in maniera oggettiva giustifichino la scelta di una tariffa diversa da comune a comune.

Il Cosmari, dal canto suo, giustifica i 160 euro a tonnellata come una scelta derivante dal fatto che Macerata non effettua la raccolta porta a porta con gli stessi criteri degli altri paesi, o come afferma la delibera "secondo i canoni consentiti".

"Il Cosmari priva di una scelta il Comune, non essendoci una norma che impone altro. Questa scelta d'imposizione è assolutamente illegittima" - sottolineano Carancini e l'assessore Enzo Valentini -

Il Comune di Macerata non ci sta all'imposizione di criteri per la raccolta porta a porta, perché - continua il sindaco - Macerata è una città con cicli di vita diversi dagli altri comuni, per cui non si può applicare lo stesso criterio.

"Noi paghiamo, ma ci riserviamo d'impugnare la delibera di approvazione del bilancio a tutela dei cittadini maceratesi, proponendo dei criteri di raccolta specifici per il centro e fuori dal centro storico (come posizionare un cassonetto su ogni numero civico). E non intendiamo subire passivamente atti che sono assolutamente illegittimi - conclude il sindaco.








Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2010 alle 18:54 sul giornale del 21 maggio 2010 - 851 letture

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