Scuola pubblica: aumento degli allievi per classe

Scuola 3' di lettura 24/05/2010 - Con la riforma scolastica del Ministro Gelmini anche in provincia di Macerata si formeranno classi con un numero maggiore di studenti, a partire dalle scuole dell’infanzia fino alle scuole superiori.

Già nello scorso anno scolastico il numero di alunni per classe era aumentato, ma questo numero è destinato a crescere ancora. Nelle scuole dell’infanzia avremo un numero massimo di allievi pari a 29, nelle elementari e medie si formeranno classi con circa 27 alunni, mentre avremo nelle superiori classi che potranno essere formate addirittura con più di 30 allievi.


Sono numeri che peggioreranno la qualità del servizio e renderanno le aule scolastiche e i laboratori fuori norma, sia in riferimento agli indici minimi di funzionalità didattica (D.M. 18 dicembre 1975 – Norme tecniche per l’edilizia Scolastica, che stabilisce i parametri spaziali minimi a disposizione di ogni persona presente nei locali scolastici, e cioè: 1,80 metri quadri netti per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado; 1,96 metri quadri netti per le scuole secondarie di II grado), sia per quanto riguarda la prevenzione incendi (D.M. 26 agosto 1992 – Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica) che al punto 5.0 - Affollamento - stabilisce il limite, massimo di persone presenti in un'aula nel numero di 26).


Tali norme sono tutt’ora in vigore: pertanto, o il Governo le considera sbagliate, allora dovrebbe assumersi la responsabilità di cambiarle, altrimenti è obbligato a mettere le scuole nella condizione di rispettarle, cominciando con l’attribuire organici adeguati.


Quello che è certo è che con tali numeri, la qualità dell'offerta formativa è destinata sicuramente a scadere, sarà davvero impossibile fornire risposte adeguate a problemi quali la dispersione scolastica o garantire interventi individualizzati finalizzati all'ottimizzazione del profitto e allo sviluppo delle potenzialità individuali.

La FLC CGIL di Macerata chiede quindi il rispetto delle norme vigenti nell’assegnazione degli organici.


Lo chiederà nei prossimi giorni al Ministero, all’USP di Macerata e all’USR Marche con una apposita comunicazione nella quale si elencheranno tutte le scuole che saranno costrette a superare i numeri consentiti degli allievi per classe .

Il Ministro Gelmini conosce questo problema, in quanto nell’anno passato dovette prevedere, ma solo per l’anno scolastico in corso 2009-2010, una deroga all’aumento del numero degli allievi, nelle scuole che sarebbero rientrate in un apposito “piano generale di riqualificazione dell’edilizia scolastica”, piano che doveva essere predisposto d’intesa tra MIUR e MEF.


Di questo elenco di scuole non si è mai saputo niente, nonostante le varie richieste e sollecitazioni da parte sindacale, e solo da poco tempo la FLC CGIL è venuta a conoscenza del fatto che era stato emanato a fine settembre un apposito D.I. a firma Gelmini-Tremonti (che si allega alla presente), decreto ovviamente emanato dopo che gli organici erano stati già assegnati e le classi composte.


Al decreto è allegato l’elenco delle scuole della nostra provincia che avrebbero delle “criticità”, non meglio precisate, dal punto di vista dell’edilizia scolastica (certificazioni mancanti, spazi adeguati , impianti non a norma?).


Delle 280 scuole della nostra provincia circa novanta sono comprese in questo elenco, quindi un terzo delle scuole della nostra provincia potrebbero poter avuto diritto, già per questo anno scolastico, a non avere aumenti dei numeri massimi nella costituzione delle classi.
Ci chiediamo: quali sono i problemi rilevati in queste novanta scuole? si è tenuto conto di questo elenco? e per il prossimo anno, nelle scuole in elenco dove non sono stati fatti lavori di adeguamento o miglioramento, perché non si prevede una deroga all’aumento degli allievi?





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2010 alle 17:54 sul giornale del 25 maggio 2010 - 507 letture

In questo articolo si parla di attualità, cgil, macerata, scuola pubblica





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